Appello di Silvio agli ex, Meluzzi: “Ora Fi è solo un aggregato di fedelissimi. Grillo moderato di centro, Renzi pigliatutto”

26 giugno 2014 ore 15:13, Lucia Bigozzi
Appello di Silvio agli ex, Meluzzi: “Ora Fi è solo un aggregato di fedelissimi. Grillo moderato di centro, Renzi pigliatutto”
Dice che la politica appartiene a un’esperienza di “due o tre vite fa”. Oggi fa un altro mestiere Alessandro Meluzzi, psichiatra e piscoterapeuta, ma con Intelligonews accetta di commentare l’appello di Berlusconi a tutti i moderati, ex e post. E lo fa da ex parlamentare berlusconiano…
Professor Meluzzi, da ex forzista come risponde all’appello di Berlusconi a tutti i moderati, compresi gli ex azzurri? «Non risponderei per una semplice ragione: penso che il paese non abbia bisogno di moderatismo, semmai di una grande rivoluzione liberale. D’altra parte, Grillo ha inventato il fatto che può esserci un moderatismo di centro; quindi anche la categoria dei moderati contro i progressisti è totalmente inadeguata. Mentre, invece, non è inadeguata una grande rivoluzione liberale che il berlusconismo non ha compiuto, un po’ per demeriti un po’ per difficoltà oggettive». Nel ’94 lei è stato parlamentare di Fi e ha battuto nello stesso collegio Sergio Chiamparino candidato per Alleanza dei Progressisti. Cosa era la Fi di allora e quella di oggi? «Allora Forza Italia era ancora una situazione magmatica, indefinita nella quale entrai perché percepivo Berlusconi come erede di Craxi e mi pareva che lo sforzo di modernizzazione del paese che la pseudo-rivoluzione giudiziaria aveva fatto abortire, proseguisse in quel progetto. Effettivamente in Forza Italia confluirono molti socialisti quale io ero e mi vanto di essere: un cattolico liberale, socialista riformista. La Forza Italia di oggi mi sembra il sedimentato di un ventennio di un grande partito personale, un aggregato decorosissimo di fedelissimi del Cavaliere». E’ un appello destinato a cadere nel vuoto? Basta a riunire il centrodestra? «Faccio fatica persino a percepire i contorni del centrodestra. Secondo me non avrà grande seguito politico perché oggi c’è una galassia di forze dislocate qua e là in cui il renzismo ha sovvertito le categorie tradizionali. Buona parte dell’elettorato del vecchio pentapartito, compresi ex Dc e post Pci anche nelle componenti riformiste, sono confluiti nel renzismo per cui temo che ormai la vera grande alternativa politica – il che sarebbe tragico - è tra forze anti-sistema vedi il grillismo da una parte e dall’altra il renzismo. Vedo poco spazio per qualcuno che si qualifichi come di centrodestra. A meno che, non nasca un vero partito vocato ad una rivoluzione liberale del quale, semmai, vedo qualche piccolo segno nella Lega come partito anti-tasse ed euroscettico».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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