Calciomercato, le pagelle di giugno: Juve e Inter regine

26 giugno 2015, Micaela Del Monte
Manca poco all'apertura ufficiale del calcio mercato, dal primo luglio infatti sarà possibile depositare i contratti dei giocatori che sono già stati acquistati dalla fine del campionato ad oggi. E quest'anno sembra proprio che il calcio italiano abbia riacquistato spessore visti i nomi che si sono già mossi per arrivare a vestire le maglie del nostro campionato.

Vediamo allora i movimenti di mercato più rilevanti messi a segno fino ad oggi e cerchiamo di dare un voto alle principali squadre del nostro campionato.

Calciomercato, le pagelle di giugno: Juve e Inter regine
Juventus 8,5: La Vecchia Signora è decisamente la regina di questo mercato, e nonostante la sessione estiva non sia ancora iniziata la Juventus ha messo a segno importantissime operazioni che di sicuro la renderanno più competitiva non solo in Serie A ma anche in Europa. La vicecampione d'Europa ha infatti portato a casa nomi altisonanti come quello di Sami Khedira e quello di Mario Mandzukic, entrambi in arrivo da Madrid (uno sponda Real e uno sponda Atletico). In uscita ci sono state perdite considerevoli, come quella di Pirlo e Tevez, ma la Juve di Allegri si è già messa in pari e, oltre all'arrivo dei due ex madrileni, c'è da segnalare ovviamente l'acquisto dal Palermo di Paulo Dybala. Arrivano anche Rugani, Leali e Mattiello, segno che i bianconeri tornano a puntare anche sul Made in Italy. 

Calciomercato, le pagelle di giugno: Juve e Inter regine
Inter 7,5: 
Per ora il club nerazzurro è solo qualche gradino sotto alla Juve in fatto di calciomercato. MurilloKondogbia, e Miranda, ma anche TaiderBardi e Biraghi. Un mix di forza, tecnica e sostanza e finalmente Mancini ha quello che desiderava. L'operazione che ha portato a La Pinetina il centrocampista francese ormai ex Monaco è stata degna della "vecchia inter", e di sicuro aver soffiato Kondogbia al Milan che lo corteggiava da mesi ha dato un po' più di sapore al tutto. Comunque, per essere solo l'inizio l'Inter sembra avere le idee chiare e soprattutto sembra avere le carte in regola per fare un gran mercato.

Roma 7: Fondamentale era il riscatto di Radja Nainggolan dal Cagliari (riscatto che definisce il voto finale), operazione che ha portato anche al rinnovo del prestito di Victor Ibarbo con un costo totale di 20 milioni di euro. La risoluzione delle comproprietà ha portato (di nuovo) anche Andrea Bertolacci che torna nella capitale dopo un periodo di rodaggio a Genova. Ora spetta alla Roma e a Rudi Garcia decidere se tenerlo e ampliare così la rosa dei centrocampisti oppure fare cassa per l'acquisto dell'attaccante che tutti stanno aspettando. L'offerta per il giocatore è arrivata dal Milan (20 milioni) e di sicuro verrà presa in considerazione dei giallorossi. Con Bertolacci è arrivato a Roma anche Iago Falque con un operazione simile (ma meno costosa) di quella messa a segno l'anno scorso con Iturbe. Tornano alla base anche Alessio Romagnoli e Mattia Destro. Il primo dovrebbe restare, anche visto il mancato riscatto di Davide Astori; la Roma ha bisogno di centrali difensivi e Romagnoli potrebbe diventare il giocatore che Sabatini stava cercando. Destro invece potrebbe partire alla volta del Principato di Monaco, anche in questo caso l'offerta c'è stata (15mln) e i contatti con il club francese sono sempre più intensi. 

Genoa 6:  La sufficienza per il club rossoblù è data dall'arrivo di buoni centrocampisti come GrecoFetfatzidis e Tachtsidis, ma soprattutto per l'acquisto di Pandev dal Galatasaray. Tanti e importanti gli addii (come quello di Bertolacci e Roncaglia), ma sembra che il Genoa compensare con altre soluzioni.
 
Calciomercato, le pagelle di giugno: Juve e Inter regine
 6: Qui il voto è frutto un po' della partenza di Vincenzo Montella e un po' dell'arrivo di Paulo Sousa. Sembra un controsenso ma l'addio del tecnico partenopeo può compromettere la squadra tanto quanto può esaltarla il nuovo. Se consideriamo poi gli acquisti di Della Valle non si può ancora andare oltre la sufficienza. Roncaglia, Camporese, Piccini, Salifu, Wolski, Yakovenko, Rebic e Vittane. La sostanze sembra non esserci ma invece c'è, vedremo come si evolveranno le cose con l'arrivo delle ufficialità.

Napoli 6: Quasi identico il discorso per i partenopei, con la differenza che De Laurentiis, oltre ad aver arruolato Sarri, ha regalato ai propri tifosi il ritorno di Pepe Reina. Corteggiato e acclamato da quando aveva lasciato Napoli finalmente il portiere spagnolo è tornato a vestire la maglia biancoceleste. Con lui arrivano anche El KaddouriJorjinho e Valdifiori. Ma l'acquisto più grande per il Napoli potrebbe essere proprio la conferma di Higuahin, blindato con una clausola di 94milioni di euro che difficilmente qualcuno sborserà in questa sessione di mercato.

Lazio 5: Ancora nulla di concerto si è mosso in casa Lazio. Il club di Lotito non ha infatti ancora messo a segno operazioni degne di nota. Qualche nome si è fatto, e anche abbastanza grosso, come quello di Robin Van Persie e Daniel Osvaldo (offerto ai biancocelesti direttamente dal suo procuratore). Per il resto Pioli si è visto tornare indietro diversi giocatori in prestito la scorsa stagione e qualche svincolato. Nulla più, per questo Lotito e Tare ancora non meritano la sufficienza.
 
Sampdoria 5: I conti di Ferrero sono in rosso ed è difficile immaginare che la Samp possa fare un mercato simile a quello della scorsa stagione. Per di più i blucerchiati hanno perso tanti giocatori, non solo De Silvestri per infortunio, ma anche Eto'o, Obiang, Djordjevic, Romero, Viviano e Romagnoli. Una "strage" che, visti i bilanci del Presidente, potrebbe essere più grave del previsto considerando anche che la Samp è stata ammessa ai preliminari di Europa League.

Milan s.v: Sul Milan ci si potrebbe dilungare per ore, ma non per gli acquisti fatti, bensì per quelli non fatti. Il club rossonero sta impilando una serio di figure barbine una dopo l'altra. Prima Ibrahimovic, poi Kondogbia (finito poi all'Inter) ed infine tante chiacchiere. In sostanza Galliani ha concluso ben poco e oltre a trovarsi con un pugno di mosche si ritrova anche con tanto malumore. I continui viaggi per convincere i giocatori ad arrivare in rossonero sono stati inutili, ma soprattutto quasi denigranti. Come quando l'anno scorso citofonò a Destro per portarlo a Milanello. Insomma, a parte l'arrivo di Niang e Matri c'è molto poco da segnalare. Per non infierire evitiamo di dare voti...


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