Chiamparino come Cota? L’eterno balletto delle firme

26 giugno 2015, intelligo
Chiamparino come Cota? L’eterno balletto delle firme
Il pasticcio delle firme false imbarazza il Pd in Piemonte. E crea non pochi grattacapi al neo-governatore Sergio Chiamparino. 

Il 9 è fissata l’udienza del Tar che dovrà pronunciarsi sui casi di firme irregolari per le elezioni regionali. Si tratta di moduli su cui è stato disposto il sequestro dalla Procura che ha messo sotto indagine undici persone – dieci tra politici e funzionari del Pd – ipotizzando il reato di falsificazione delle autenticazioni e delle firme a sostegno di quattro liste: Pd a Torino, Pd a Cuneo, listino regionale del presidente, lista Chiamparino per il Piemonte a Torino.

La difesa dei consiglieri di centrosinistra finiti nell’indagine della Procura sostiene che non tutte le sottoscrizioni irregolari sarebbero da annullare. In particolare il professor Vittorio Brosio sottolinea che anche di fronte a un’eventualità del genere, questo non sarebbe un motivo sufficiente per arrivare alla decadenza degli eletti, anche perché il numero delle firme che resterebbero sarebbe comunque superiore alle firme necessarie a presentare le liste per le elezioni regionali. 

Chiamparino come Cota? Il verdetto, tra pochi giorni. 


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