Riecco Rutelli, pronto a volare sulle ali dell’Api in Europa

26 luglio 2013 ore 13:52, Francesca Siciliano
Riecco Rutelli, pronto a volare sulle ali dell’Api in Europa
A volte ritornano. Ve lo ricordate Francesco Rutelli? Sì, proprio lui: l'ex assistente del radicale Marco Pannella, poi approdato nei Verdi, poi diventato sindaco di Roma, poi fondatore de La Margherita implosa e rinata sotto il nome di Api, formazione politica con la quale il Nostro strinse un accordo politico con Fini e Casini (erano i tempi del cosiddetto Terzo Polo).
Fece scalpore, il 19 gennaio scorso, il suo annuncio di volersi ritirare dalla politica sull’onda lunga del renzismo “rottamiamoli” e di non candidarsi alla tornata di febbraio, né per la Camera né per il Senato: in Italia, si sa, una decisione di questo tipo è più unica che rara. I maligni, allora, ci inzupparono il pane: forse Rutelli non ha trovato alcun partito che lo candidasse, né gli garantisse uno scranno “sicuro”, era la ‘vulgata’ dei suoi detrattori. E allora si è fermato un giro, magari per prendersi il classico periodo sabbatico dalla politica. Sta di fatto, comunque, che quando si è abituati a star nel giro del Palazzo, un’uscita di scena repentina può provocare, al diretto interessato, la sindrome del non saper stare con le mani in mano. Cosa fare, dunque, avrà pensato Rutelli? Parola chiave: Re-inventarsi, magari in Europa. Essì, perché lo scranno a Bruxelles, nonostante sia una “poltrona” prestigiosa, per i politici nostrani spesso è considerato un posto nel quale mandare chi in Italia non ha avuto successo o ha perso appeal politico o è finito nel cono d'ombra. Ed ecco che Rutelli ha tratto il dado. Come? Ha deciso di rilanciare il partito - sì sì, proprio l’Api – e traghettarlo alle europee. O quantomeno provarci. Il Consiglio nazionale di Alleanza per l’Italia, infatti, ha discusso ieri le proposte avanzate dal suo presidente, Rutelli appunto, ed ha approvato all’unanimità la decisione di partecipare al 2° Forum del Rinnovamento europeo, in programma a Roma il 2 dicembre prossimo. Nel corso dell’evento sarà presentato il Manifesto pro-Europa, la piattaforma di un europeismo radicale e moderno, che dovrà essere alla base della presentazione di una lista rassemblement alle prossime elezioni del 2014. Un primo passo verso l’Europa, quello di Rutelli. E verso Enrico Letta (e il Pd, dal quale se ne andò nel 2009), con cui l’alleanza per approdare al Parlamento europeo sembra essere inevitabile.
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