Le acrobazie di Alemanno. Fratelli (coltelli) d'Italia?

26 luglio 2013 ore 18:09, Francesca Siciliano
Le acrobazie di Alemanno. Fratelli (coltelli) d'Italia?
Un po' come il Royal baby (è nato o no? È maschio o femmina?), anche il futuro politico di Gianni Alemanno ha riempito le colonne della politica sui quotidiani nazionali suscitando dubbi “apocalittici”: approderà in Fratelli d'Italia l'ex sindaco di Roma - “tradito” da Berlusconi e dal mancato sostegno dei pidiellini -  e abbandonerà definitivamente il Pdl? Prima sì, poi no, poi nì, poi forse.
A inizio settimana gli spifferi davano quasi per certo il suo passaggio nelle fila dei meloniani. E lui dichiarava: «Ancora non c'è nulla di definito da questo punto di vista». Non diceva sì, dunque, ma non diceva neppure di no, né smentiva categoricamente.  Probabilmente le trattative erano ancora in corso, probabilmente i giovani (se si toglie La Russa) meloniani tramite primarie interne dovevano decidere se accettare o meno l'ingombrante ex sindaco. Ma proprio quando il matrimonio sembrava dato per certo (ah, se solo i bookmakers inglesi ci avessero scommesso!) ci ha pensato Rampelli a mettere a tacere una volta per tutte le voci. Mediante un comunicato prontamente inviato alla stampa, infatti, il mentore politico di Giorgia Meloni ci ha tenuto a precisare che “non c'è alcun passaggio di Alemanno con Fratelli d'Italia”. E lo stesso Alemanno, in un'intervista su Il Giornale di oggi, ha confermato di non aver la benché minima intenzione di andare in Fdi. Cosa sarà successo, dunque, nelle ultime ore? Le trattative, molto probabilmente, saranno andate avanti per tutta la settimana. Ad Alemanno, non avendo più un partito al quale appoggiarsi -  e in vista delle europee del 2014 -  ed essendo ospite sgradito pure nella futura Forza Italia del Cavaliere (che non ha mai dimenticato il tradimento di Italia Popolare), non sarebbe dispiaciuto fare base nel partito di Giorgia. Magari da leader o da  vice (visto che La Russa sembrava volersi fare da parte). Il partito c'è – avrà pensato - la base pure, i voti pian pianino stavano crescendo: bastava solo fare il salto e il gioco era fatto. Ma a quanto pare la piccola Giorgia, ormai cresciuta, ha mangiato la foglia e si è rifiutata di accogliere a braccia aperte l'ex collega. Anzi, ha fatto qualcosa di più elegante: Alemanno vuol diventare un fratello d'Italia? Nessun problema, purché si segga in ultima fila (essendo l'ultimo arrivato) e stia zitto: la linea e le poltrone (seppur poche) sono state già decise. Di fronte a un'ipotesi del genere Alemanno non ha potuto far altro che optare per una discreta retromarcia. E sempre nell'intervista rilasciata al Giornale ha rilanciato il progetto di rifondare una sorta di Alleanza Nazionale abrogando, una volta per tutte, la possibilità di andare dalla Meloni. E ha scodellato pure il nome della sua creatura: «Si chiamerà 'Per un nuovo centro destra radicato nel territorio e nella comunità» ha sentenziato urbi et orbi. Con gli ex An, magari? Quelli della cosiddetta “cosa nera”? A quanto pare no: un sms infuocato, a seguito dell'intervista, è arrivato ad Alemanno dalla pattuglia degli ex An. Tutt'altro che gradita, a quanto pare, la sua accelerazione solitaria per la nuova destra, letta come una prova che da parte dell'ex sindaco non ci sia la volontà di giocare di squadra. Come ritrovare la quadratura del cerchio e l'armonia? La palla ora passa di nuovo ad Alemanno.    
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