Le parole della settimana: lupo, razzi, cadaveri

26 luglio 2014 ore 9:03, Paolo Pivetti
Le parole della settimana: lupo, razzi, cadaveri
Lupo. Ecco la parola che apre la settimana e le dà un imprevisto respiro di speranza. Ma che c’entra il Lupo? 
La notizia è questa: in località Cima Verde, su una cresta del Mortirolo, una montagna aspra e difficilmente accessibile in provincia di Sondrio, Valtellina, Lombardia, Italia, è stato avvistato, non solo, ma anche fotografato e pubblicato in prima pagina su quotidiani nazionali, un lupo. Tutto qui? Sì, tutto qui, ed è moltissimo, se pensiamo che negli anni ‘70, a seguito di una caccia senza regole i lupi in Italia erano ormai in via di estinzione, ridotti a circa 100 esemplari, confinati soprattutto in Abruzzo e Calabria, mentre oggi, dopo una tenace e severa campagna di protezione, il Lupo Italiano sta ripopolando l’Appennino e parte delle Alpi occidentali. Si stima che siano già circa 1000 gli esemplari. Poca cosa, ma grande cosa in confronto con gli incivilissimi anni in cui il piombo, sparato a profusione su gambe e teste di esseri umani, non risparmiava nemmeno i lupi. Eccolo lì, fiero e guardingo, il lupo del Mortirolo, in vista di quelle vette alpine che con le loro strade strette e impervie furono il tormento e il trionfo di tanti Giri d’Italia. Non lontano dalla montagna sulla cui cresta è stato immortalato il lupo, una scultura, dal 2006, immortala Pantani mentre scatta, mani che afferrano il manubrio, sguardo a scrutare, lontano, dietro di lui, gli avversari staccati. Certo, i nostri lupetti non sono “belle statuine” messe lì per abbellire il paesaggio. Si calcola che ogni anno i nostri 1000 lupi facciano fuori circa 2500 pecore, più altre prede minori. È una legge di natura. Contro natura sono invece i bracconieri, che ogni anno dei nostri 1000 lupi ne fanno fuori 100. Ma il saldo è ancora attivo, ed affidato soprattutto alla prolificità delle mamme lupe. Le quali, se solo volessero dare un’occhiata alla Storia Patria, avrebbero il loro bell’esempio a cui rifarsi. Ma perché dilungarci tanto a parlare di un lupo? Diamo un’occhiata alle altre belle notizie della settimana, e cerchiamo altre parole chiave: razzi lanciati da Hamas; bombe sganciate da Israele; treno contenente 200 cadaveri di vittime del boeing malese abbattuto da un missile nei cieli ucraini; Guardia Nazionale schierata lungo i confini del Texas per difenderli dall’ondata incontrollabile di immigrati; insostenibile pressione degli sbarchi di clandestini in Sicilia; crescita “0” prevista nel prossimo trimestre anche per la Germania; tempi bui prolungati per tutta Europa... Torniamo pure al lupo.
autore / Paolo Pivetti
Paolo Pivetti
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