Kamikaze di Ansbach "non espulso" per problemi psichici: e ora spunta la droga

26 luglio 2016 ore 10:18, Americo Mascarucci
Mohammed Daleel il profugo che domenica sera si è fatto saltare in aria ad Ansbach, in Germania, provocando il ferimento di 15 persone, aveva una personalità instabile. A causa di gravi problemi psichici aveva tentato due volte il suicidio, ed era stato ricoverato in un ospedale psichiatrico. Ma aveva avuto anche guai con la giustizia per reati di droga. 
In uno dei cellulari del siriano è stato trovato un video in cui l'uomo minaccia di fare un attacco come rivalsa nei confronti dei tedeschi perché potrebbero distruggere l'islam. 
L'uomo dice di agire in nome di Allah e giura fedeltà al "califfo" dello Stato islamico, Abu Bakr al-Baghdadi. La Polizia ha arrestato un presunto complice. 
La Bild online aveva riferito che l’uomo avrebbe fatto una telefonata prima di farsi esplodere, gli inquirenti stavano quindi cercando di capire chi fosse l’interlocutore e se l’attentatore avesse o meno un complice. 
"Dopo il ritrovamento del video - ha dichiarato il capo della polizia Herrmann - non abbiamo più dubbi che si tratti di un attacco terroristico di matrice islamista"-

Ma c'è di più: il ministro degli Interni Thomas De Maizière ha confermato che la richiesta d'asilo del siriano era stata rifiutata nel dicembre 2014 perché risultava una sua registrazione in Bulgaria e in Austria. L'uomo, ha chiarito ancora il ministro, aveva ottenuto lo status di rifugiato in Bulgaria e per questo la sua richiesta di asilo in Germania era stata respinta.
Kamikaze di Ansbach 'non espulso' per problemi psichici: e ora spunta la droga
L'uomo doveva essere dunque estradato in Bulgasria ma l'ordine di espulsione era stato sospeso in quanto l'uomo aveva fatto ricorso e sulla base di alcune perizie mediche risultava affetto da seri problemi psichici. 
Il 13 luglio di quest'anno era stata notificata una nuova ingiunzione di espulsione. Il rifugiato era arrivato per la prima volta in Germania il 3 luglio 2014. 
I tedeschi sospettano che il kamikaze di Ansbach fosse un membro dello Stato islamico, arrivato con la rotta dei migranti attraverso i balcani, magari già con un piano preciso in testa. 
"In nome di Allah clemente e misericordioso" ha urlastop domenica sera prima di farsi esplodere probabilmente sotto effetto di stupefacenti.

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