Che fine ha fatto il Mago Gabriel?

26 luglio 2016 ore 11:31, intelligo
di Anna Paratore

Per i più giovani è forse difficile anche solo immaginare una TV fatta di un solo canale o, al massimo di un paio. Eppure è stato così per anni ed anni. Poi, all’improvviso, con l’accesso alle frequenze, nacquero miriadi e miriadi di piccole TV generaliste, locali, molto spesso improvvisate nel garage di casa con mezzi che definire di fortuna sarebbe stato un complimento.  Durante la prima fase del dualismo RAI – Mediaset, molto prima delle TV a pagamento, queste modestissime emittenti prosperarono inanellando programmi assolutamente inguardabili, ma proprio perché tali in molti casi divertenti al punto da farti ridere alle lacrime.  Se ne accorsero tre amici, che misero su un gruppo, la Gialappa’s Band, che lavorava solo con commenti fuori campo su filmati raccattati in giro, realizzando così trasmissioni tipo Mai dire TV, che finì per essere un grandissimo successo sulle reti Mediaset.
La struttura di Mai dire TV  - trasmissione che andò in onda dal 5 ottobre 1991 al 5 giugno 1993 - era semplice. La Gialappa’s scandagliava le piccole reti private in cerca dei giusti programmi o dei giusti personaggi, poi trasmetteva una sorta di collage di tutte le stranezze, le cialtronerie e le follie su cui riusciva a mettere le mani, accompagnate da un commento ironico a rimarcare quel che si vedeva e si sentiva. L’effetto era a dir poco esilarante e il gradimento del pubblico clamoroso. Tra i personaggi che riscossero maggior successo, c’era un “mago” che imperversava su varie reti private leggendo oroscopi surreali, facendo le carte a quelli che avevano il coraggio di telefonargli in diretta e che si esibiva inciò che definiva “esperimenti”.

Era il mago Gabriel. Chiunque abbia oggi una certa età, non può averlo dimenticato perché raramente sugli schermi italiani è comparso qualcuno di così inconsciamente divertente. Un “divertente” suo malgrado.  Il Mago Gabriel, al secolo Salvatore Gulisano, è quel che si dice un imbonitore di “anime semplici”. Immaginare che uno come Giulisano possa determinare, mutare o anche solo predire destini, amori o fortune, richiede una tale quantità di ingenuità, ignoranza e – perdonate – stupidità da essere eccessiva per chiunque. Ecco perché tutto sommato a differenza di tanti altri “operatori dell’occulto”, è sempre apparso come assolutamente  innocuo e per questo piacevole e simpatico. Un programma del Mago Gabriel veniva trasmessa su Rete 3 Manila, e già il titolo la diceva lunga: Gabriel e le mira-bolanti meraviglie (alla scoperta di … luoghi, personaggi della Torino Eso e Terica). All’interno della trasmissione, Grabriel la faceva da padrone, intrattenendo il pubblico con dei ragionamenti ai limiti dell’incomprensibile anche per via di un italiano a dir poco incerto. Famosi alcuni  suoi modi di dire, come ad esempio le palpebre delle dita, gli arradi accesi, quello che c'è di bisogno, i gassi, pinotismo, paragnottico, dove pinotismo stava per ipnotismo e paragnottico per paragnostico.  C’erano poi anche gli intercalari che stavano diventando una sorta di tormentone tra la gente: di cui, veramente e proprio, a sua volta, suplime, stupentemente, e via discorendo, voialtri o viceversa, che non sono nostri errori, ma proprio il modo di esprimersi di Gabriel, mentre da studi improvvisati probabilmente nel salotto di casa sua quando disponibile, se non direttamente  dalla cucina, si aggirava intabarrato con strambi mantelli  probabilmente  anch’essi realizzati in casa grazie  a qualche disponibile parente con predisposizione per ago e filo,   proponendo “incredibili” esperimenti. Come quando, a suo dire,     la sua capacità di vedere e parlare con gli gnomi, la reincarnazione di uomini in piante nonché la possibilità di diventare completamente trasparente cibandosi di uova di upupa.                                                                                                                                                                                                             
Arrivò perfino a lanciare i suoi strali magici contro i Giappas benz o Acchappas benz, (credendo che fossero in due anziché in tre) per costringerli a distogliere l’attenzione da lui e dal suo lavoro di mago che, almeno a sentirlo, prendeva molto sul serio. In realtà, la vera capacità di Mago Gabriel è sempre stata una, ma grande: non far comprendere a nessuno se ci fosse o ci facesse. Così non è un caso se anche dopo la fine degli anni d’oro di Mai dire, la carriera di Gabriel continuò anche in televisione, dove a lungo fu uno degli ospiti di Buona Domenica. Ancora oggi, sebbene non più a livello nazionale, corre voce che su alcune piccole reti locali del nord sia possibile seguire il suo consiglio in tema d’amore, o di ottenere un oroscopo davvero originale…  Un vero colpo di fortuna per chi riceve il segnale.

autore / intelligo
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