Scandalizzato anche Alfano: "Dg Rai non guadagni 6 volte più del premier"

26 luglio 2016 ore 12:44, intelligo
di Luciana Palmacci  

"Il direttore generale della Rai non può guadagnare 6 volte più del presidente del Consiglio" lo ha detto il ministro dell'Interno e leader di Ap Angelino Alfano, commentando ai microfoni di ‘Radio Anch'io’ il caso dei megastipendi di viale Mazzini. In Italia "il presidente del Consiglio ha un imponibile di 107mila euro, il direttore generale della Rai ne guadagna oltre 600mila" ha continuato, di questo passo la dirigenza Rai “a furor di popolo farà privatizzare la Rai”. Molte persone lo chiederanno soprattutto se si continuano a pagare “giornalisti dell'Espresso o di Repubblica che si rivelano magari dei flop” a giornalisti dell’azienda che sono già pagati con il canone. 

Scandalizzato anche Alfano: 'Dg Rai non guadagni 6 volte più del premier'

Tutto questo dopo la bufera su mamma Rai dopo la pubblicazione online degli stipendi superiori ai 200mila euro: 94 fra dirigenti e consulenti. Il capo azienda, il direttore generale Antonio Campo Dall'Orto, guadagna per l'esattezza 650 mila euro. Subito dopo di lui tra i dirigenti viene Antonio Marano (presidente Rai Pubblicità) con 392 mila euro, mentre il compenso più elevato tra i giornalisti è quello di Giancarlo Leone, ai palinsesti tv, con 360 mila euro. Lo seguono Mauro Mazza (vice direttore giornalistico ad personam Rai Vaticano) con 340 mila euro; Mario Orfeo, direttore Tg1, con 320 mila euro; la new entry Carlo Verdelli, direttore editoriale per offerta formativa, 320 mila euro e Andrea Vianello. Tra i collaboratori spicca il caso di Francesco Merlo (240 mila euro). La presidente Monica Maggioni percepisce 270 mila euro, va meglio ai nuovi arrivi alla direzione di Rai tre, Daria Bignardi (300) e di Rai Due Ilaria Dallatana (300). 
autore / intelligo
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