Banche, risparmiatori sotto torchio: che fare?

26 luglio 2016 ore 13:20, intelligo

di Luciano Atticciati

Da due anni, cioè da quando la Bce di Draghi ha iniziato la politica monetaria espansiva (acquisto di titoli per immettere liquidità sul mercato), obbligazioni e titoli di stato offrono rendimenti quasi nulli e molti risparmiatori si sono gettati sull'azionariato. Sennonché da inizio anno le borse mondiali e quella italiana in particolare, sono ballerine per usare un termine garbato, i nostri risparmiatori sono quindi presi tra due fuochi con poche possibilità di ricavare un minimo di ritorno al loro risparmio.

Trovare una soluzione ottimale in questo periodo non è facile, vediamo comunque alcune possibilità.

-Acquistare btp a lunga scadenza (anche trentennali) che offrono un interesse maggiore, finché dura la politica attuale della nostra Banca Centrale non ci sono problemi e Draghi ha affermato che essa continuerà anche nel 2017. Non si realizzano grandi fortune, ma negli ultimi tempi hanno retto bene alle varie crisi che si sono succedute.
-Acquistare titoli in dollari a breve o media scadenza, tipo i Treasury che sono l'equivalente americano dei btp. Offrono un rendimento leggermente superiore ai titoli europei e sia pur lentamente la Federal Reserve aumenterà i tassi di interesse americani, portando ad una progressiva valorizzazione del dollaro sull'euro.
Banche, risparmiatori sotto torchio: che fare?
-Acquistare azioni americane o etf (un tipo di fondo comune con minori spese) replicanti come si dice l'indice Dow Jones. La Borsa americana in questi ultimi tempi non ha visto incrementi notevoli però una tendenza alla crescita costante reggendo bene alle diverse crisi, e al momento si ritiene che il Pil americano e gli altri indici macroeconomici continuino a fornire dati positivi. E' una scelta positiva, però le azioni americane sono già sopravvalutate, quindi attenzione: se la Fed decidesse di aumentare i tassi di interesse in maniera più rapida potrebbero "sgonfiarsi" in maniera improvvisa.
- Per chi ha più coraggio e si tiene costantemente aggiornato sull'economia, consiglieremmo i titoli di Stato della Grecia. La situazione del paese ellenico non è più quello di un anno fa, beneficia degli aiuti finanziari europei ed ha realizzato alcune importanti riforme (sul fisco e sulle pensioni) che i governi europei hanno giudicato valide. La Bce recentemente ha considerato i titoli di stato greci validi come garanzia sui prestiti richiesti delle banche e anche le agenzie di rating li considerano non più "titoli spazzatura". Offrono un ottimo interesse, intorno all'8%, senza esagerare negli acquisti possono essere un investimento interessante.
In ogni caso coi tempi che corrono evitate di acquistare dei titoli e dimenticarveli, si rischiano brutte cadute, tenetevi informati!




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