Incentivi solo al merito e assunzioni mirate. La PA targata Madia fra bufale e realtà

26 luglio 2016 ore 20:24, Americo Mascarucci
Sul rinnovo del contratto della Pubblica Amministrazione il confronto fra Governo e sindacati è aperto, con il ministro Marianna Madia che ha smentito l'esistenza di alcuna bozza di decreto attuativo della riforma.
Il testo unico del pubblico impiego verrà presentato a gennaio, visto che la delega scade a febbraio.
Alcuni giornali avevano annunciato l'esistenza di una bozza che conteneva fra gli altri provvedimenti il rischio licenziamento per i sovrannumerari e la fine degli scatti d’anzianità. Bozza che in realtà non esisterebbe come confermato dal Ministero. 
Tornando all’incontro con i sindacati, Madia ha annunciato che subito dopo la pausa estiva, quindi per metà settembre, il ministero delle Funzione farà un bilancio delle riunioni tecniche e stilerà l'atto di indirizzo, in parallelo con la discussione sulle Legge di Stabilità, la cui prima bozza dovrà essere pronta da lì ad un mese.
A riferirlo sono state alcune fonti ministeriali, in occasione dell’incontro tenuto a Palazzo Vidoni, durante il quale il ministro Madia, ha proposto l'avvio di un confronto tecnico sulle priorità del pubblico impiego (reclutamento, mobilità, valutazione e contratto) così da raccogliere gli input per mettere a punto le linee guida per il rinnovo e i suggerimenti sugli aspetti del testo unico che impattano sulla contrattazione. 

Incentivi solo al merito e assunzioni mirate. La PA targata Madia fra bufale e realtà
Una cosa sembra però certa, la distribuzione degli incentivi non sarà più a pioggia ma seguirà criteri prettamente di merito. Il dipendente pubblico insomma sarà premiato se meritevole e non automaticamente.
Tema questo che pare abbia trovato freddi i sindacati ma il Ministro avrebbe spiegato che per gli altri dipendenti, considerati poco meritevoli i finanziamenti potranno esserci ma solo se le risorse di bilancio lo consentiranno.
Insomma, prima il merito e poi la beneficienza. 
Secondo Madia inoltre il turnover dovrà essere selettivo e non più indistinto. Le assunzioni dovranno essere mirate e indirizzate alle professionalità che servono, in base ai fabbisogni dell'amministrazione. 
Il confronto comunque è aperto anche se appare evidente come l'accordo sia ancora lontano. 
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