Aliens 30 anni dopo, "i sassolini" di Cameron contro Fincher e il ritorno di Ripley

26 luglio 2016 ore 23:59, Americo Mascarucci
Il cast e il team di Aliens, lo storico film del 1986 si è ritrovato sullo stesso palco al Comic-Con di San Diego, in occasione del 30° anniversario dell’uscita del film nelle sale. 
C’erano il regista James Cameron e il produttore Gale Ann Hurd, accompagnati da Sigourney Weaver, Michael Biehn, Bill Paxton, Lance Henriksen, Paul Reiser e Carrie Henn. 
Nel corso della serata si è parlato degli effetti speciali del film, ma anche del capitolo successivo della saga, diretto da David Fincher, reo di aver escluso quasi tutti i personaggi creati da Cameron.
"La tecnologia di oggi ha portato a una disumanizzazione progressiva delle creature aliene al cinema - racconta il regista James Cameron - quando ho scritto Aliens conoscevo i trucchi, gli effetti e i make-up più avanzati. Ricordo il set di Aliens pieno di tizi in costume con cavi di gomma; attraverso l’impiego della CGI odierna non credo che otterremmo lo stesso risultato, gli alieni non sarebbero così rozzi e inquietanti". 
L'attrice Sigourney Weaver ha parlato del suo personaggio e di come sia cambiata la sua vita interpretando Ripley.
"Credo che ci sia voluto molto tempo - ha esordito la Weaver - però, penso spesso che Ripley sia diventato un personaggio iconico nel mondo. In un certo senso, contribuisce a far ricordare alle donne che siamo molto forti, che riusciamo a lavorare in modo indipendente e che non abbiamo bisogno di attendere che un uomo si prenda cura di noi. E' bello che la società abbia generato tutti questi altri franchise incentrati su personaggi femminili forti. Ripley è una donna solo perché nessuno avrebbe mai immaginato che l'ultimo sopravvissuto avrebbe potuto essere una donna. E' stato solo un particolare della trama non dovuto a motivazioni femministe".

Aliens 30 anni dopo, 'i sassolini' di Cameron contro Fincher e il ritorno di Ripley
Ma il regista si toglie pure qualche sassolino dalla scarpa soprattutto nei riguardi di David Fincher il regista della serie successiva, Aliens 3.
 "David Fincher è un mio amico e il fatto che sia un grande regista è fuori discussione - hapremesso - ma era il suo primo film ad alto budget e ha finito per farsi manipolare dallo studio di produzione; era anche entrato nel progetto quando erano già in una fase avanzata della produzione, avevano uno script terribile, riscritto più e più volte. Era semplicemente un disastro.  Ho pensato - ha aggiunto Cameron - che fosse stupido che Hicks e Newt fossero uccisi. Penso che sia stato un grosso errore. Quindi posso dire senza dubbio che se io e Gale Anne Hurd fossimo stati stati coinvolti, non lo avremmo fatto perché sentivamo di aver guadagnato qualcosa con il pubblico grazie a questi personaggi".
James Cameron e Sigourney Weaver ne hanno approfittato anche per elogiare il futuro Alien 5 di Neill Blomkamp. Il progetto del regista sudafricano intende offrire un seguito proprio ad Aliens, ignorando gli eventi di Alien 3 e continuando la storia di Ripley, Hicks e Newt.


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