Uomo spara e uccide medico a Berlino: la fuga, il suicidio e la psicosi terrorismo

26 luglio 2016 ore 20:20, Americo Mascarucci
Un medico è stato ucciso al policlinico universitario Benjamin Franklin della Charité a Berlino da un anziano ex paziente, che si è a sua volta tolto la vita.
L'allarme è scattato verso l'ora di pranzo al reparto di chirurgia maxillo-facciale, al quarto piano del grande ospedale ad ovest della capitale tedesca. 
L'assassino, un uomo di 72 anni di Berlino che il giorno prima era stato in cura in quell'ospedale, ha avuto una discussione con il primario del reparto. Ha estratto una pistola, ha sparato ed è scappato per le scale: giunto al secondo piano si è ucciso mentre la gente, terrorizzata dai colpi esplosi, correva verso l'uscita o si chiudeva in stanza. Il medico è stato portato dai suoi stessi colleghi di reparto in terapia intensiva ed è stato operato d'urgenza, ma è morto poco dopo.
Secondo fonti della polizia "non è un atto di terrorismo". 

Uomo spara e uccide medico a Berlino: la fuga, il suicidio e la psicosi terrorismo
L'uomo che ha sparato sul medico al policlinico universitario di Steglitz, a Berlino, era solo. In ogni caso, la tensione è altissima e la polizia è sotto pressione.
Anche il gesto grave e sconsiderato di uno psicopatico rischia di passare come atto di terrorismo.
Al momento non si conoscomno le motivazioni alla base del folle gesto ma la Polizia è certa che si tratti di questioni personali fra l'uomo e il suo medico.


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