Decreto Ilva, al Senato si procede "con fiducia": tutte le novità

26 luglio 2016 ore 21:06, Americo Mascarucci
Il Governo ha posto la questione di fiducia sul decreto legge Ilva, in scadenza l'8 agosto. 
Il voto al Senato è in programma per mercoledì mattina. 
Il testo è lo stesso approvato il 14 luglio dalla Camera e se otterrà l'ok di Palazzo Madama diventerà legge dello Stato. A chiedere la fiducia  il ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, immediatamente dopo il voto sulle pregiudiziali presentate dalle opposizioni, senza aspettare la discussione generale contrariamente a quanto accade normalmente. 
Il provvedimento riguarda la cessione, la gestione e il risanamento del gruppo siderurgico di Taranto in amministrazione straordinaria. 
Tra i provvedimenti previsti dal decreto c'è il passaggio dell'azienda all’amministrazione straordinaria, in sostanza un fallimento controllato con alcune deroghe che tutelano le pmi dell’indotto e dell’autotrasporto. 
Una delle norme prevede inoltre un prelievo temporaneo di 400 milioni di euro sui fondi gestiti dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea)  per rafforzare il sostegno statale al Piano di tutela ambientale e sanitaria dell'Ilva. La stessa norma prevede che questo prestito sarà regolarmente rimborsato, in un termine posticipato al 2018, ovvero successivamente, per tener conto dei tempi della procedura. 
L’aspetto più controverso, fin dall’inizio della discussione, è stato lo "scudo giuridico", che estende anche agli amministratori e acquirenti degli asset l’immunità prevista per i commissari (dal decreto del 5 gennaio 2015) per gli adempimenti relativi all’attuazione del piano ambientale, prorogata fino a fine 2018. Lo scudo giudiziario quindi proteggerà anche acquirenti ed affittuari dalle eventuali responsabilità penali connesse all’attuazione del piano ambientale dell’Ilva. 

"Stavolta hanno battuto ogni record. Hanno chiesto il voto di fiducia subito dopo le questioni pregiudiziali senza farci fare neanche la discussione generale. È davvero pazzesco!". 
Decreto Ilva, al Senato si procede 'con fiducia': tutte le novità
Così la presidente del gruppo Misto del Senato, Loredana De Petris, commenta la decisione del Governo di chiedere il voto di fiducia sull’undicesimo decreto dedicato all’Ilva. 
"Mi sembrava strano che si facesse vedere in Aula il ministro dell’Ambiente Galletti che di solito non viene mai per discutere i provvedimenti che riguardano il suo ministero - ironizza De Petris - infatti è venuto solo per chiedere la fiducia". 
Se anche in Senato  il decreto sarà approvato sancirebbe l'entrata in vigore di numerosi cambiamenti per l'amministrazione dell'azienda siderurgica tarantina, come ad esempio il differimento dei tempi di cessione, la possibilità per Arpa Puglia di fare assunzioni in deroga rispetto ai limiti imposti per la PA, il posticipo della restituzione del prestito da 400 milioni concesso dallo Stato al 2018 oltre come detto all'introduzione di una sorta di "scudo giudiziario" per gli acquirenti e affittuari dell'Ilva che saranno scelti.

 


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