Casarini (lista Tsipras): “Il Pd come la Dc grazie a... Grillo”

26 maggio 2014 ore 14:05, Andrea Barcariol
E’ Grillo il principale artefice del successo di Renzi. Questa l’opinione di Luca Casarini,
Casarini (lista Tsipras): “Il Pd come la Dc grazie a... Grillo”
leader del Movimento delle Tute bianche e candidato alle europee con la lista Tsipras, intervistato da Intelligonews. Vi aspettavate di superare la temuta soglia del 4%? «Era molto difficile. Questa ondata sul Pd lo conferma perché il nostro è un voto di sinistra, di un’altra sinistra, alternativa, che per gli elettori è difficile da distinguere. Questo voto mette le basi per un percorso nuovo in Europa ma anche in Italia. Il Pd oggi ha la stessa dimensione della Democrazia Cristiana, grazie a Grillo che ha fatto la campagna elettorale per il Pd». Cosa intende? «Che questo è un voto senza precedenti che il Pd raccoglie per fermare l’avanzata di Grillo. E’ evidente che il leader del Movimento5 Stelle ha creato un allarme totale che ha rinsaldato l’elettorato del Pd facendolo aumentare a dismisura. Poi c’è il governo che è stato premiato da questo voto per tutte le strategie che ha messo in campo a partire dagli 80 euro. Un Pd così si poteva avere solo con Grillo che minacciava di sfasciare tutto. E’ evidente». Qual è il dato più importante che esce fuori da queste elezioni? «Il dato più importante per me è quello europeo dove c’è un’ondata di razzisti, nazisti e xenofobi però c’è anche l’inizio di un percorso di una nuova sinistra che si pone di affrontare questo come problema principale». Quali saranno le vostre priorità in Europa? «Innanzitutto l’opposizione vera all’austerity e non sarà facile visto che dovrebbe vincere il Partito Popolare di Juncker che ha un’impostazione basata sempre sull’austerity anche se in altre forme. Invece bisogna uscire da questa linea che ha massacrato la Grecia e gran parte dell’Europa mandandola in recessione. Dopo 4 anni di austerity pesante il problema è quello di cambiare radicalmente strada e costruire una politica di tipo nuovo con investimenti pubblici europei sulla spesa sociale, provvedimenti sulla conversione ecologia della produzione. Invece credo che il Ppe voglia solo aggiustare un po’ il tiro ma questo non funzionerà. L’altra priorità è relativa all’ondata xenofoba, con la Francia protagonista, che punterà a restringere i diritti e a colpire le fasce più deboli come gli immigrati. Dovremmo costruire una tenuta democratica contro di loro».
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