La presunta impiccagione di padre Dall'Oglio. Parla l'Osservatorio siriano per i diritti umani

26 maggio 2014 ore 15:41, Marta Moriconi
La presunta impiccagione di padre Dall'Oglio. Parla l'Osservatorio siriano per i diritti umani
Padre Dall'Oglio, 
il gesuita rapito in Siria il 29 luglio scorso, sarebbe stato ucciso per impiccagione da un membro del gruppo fondamentalista islamico ISIS. Questa notizia sta rimbalzando sulla stampa, ma non solo non è confermata se non dal sito sul sito «TahrirSy», ma è stata appena precisata dall'Osservatorio Siriano con  questa nota: "Non vi è alcun indizio concreto dell'uccisione". Aki-Adnkronos International Rami Abdel Rahman, presidente dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, un'organizzazione vicina all'opposizione siriana con sede a Londra, parla così del gesuita che ritiene essere ancora "vivo e i suoi sequestratori volevano aprire dei canali per negoziare il suo rilascio".
Voci contrastanti dunque sulla sorte del sacerdote  che secondo la Lega siriana per i diritti umani sarebbe stato ucciso, invece, addirittura con 14 colpi di pistola. Ad esserne convinto e a riferirlo Abu Mohammad Assuri, presentato come un disertore dalle file dell’Isis. L'attivista ha aggiunto che "le notizie più recenti che ci sono pervenute da una terza fonte che non è lo Stato islamico dicono che i rapitori di padre Paolo volevano aprire un canale e vendere un video che mostrava il gesuita, ed è ciò su cui stiamo insistendo per avere conferme sulle sue sorti". Dunque l'informazione della Lega siriana come va letta? Sarebbe un comunicato giornalistico e non un documento credibile. Che tra l'altro non dovrebbe avere ripercussioni sul gesuita.
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