Poker di donne per Alessandra Moretti: il Pd punta sul Veneto rosa

26 maggio 2015, Andrea De Angelis
Nella regione più verde d'Italia il Partito Democratico punta sul rosa. 

Poker di donne per Alessandra Moretti: il Pd punta sul Veneto rosa
Verde inteso come Lega Nord,
sia chiaro. Perché espugnare il Veneto e battere Luca Zaia appare davvero un'impresa, nonostante la frattura tutta interna al Carroccio che vedrà, come noto, Flavio Tosi correre da solo. 

Proprio nella città di Tosi ieri Alessandra Moretti ha lanciato l'ennesimo appello al cambiamento, sognando una rimonta che i sondaggi vedono come minimo difficile. Impossibile (vedi le recenti elezioni in Gran Bretagna) ancora no. 

Verona, auditorium Verdi della Fiera. Qui Maria Elena Boschi, Marianna Madia, Roberta Pinotti e Debora Serracchiani (rigorosamente in ordine alfabetico) sono accorse per sostenere l'ex europarlamentare, che negli ultimi mesi ha compiuto un autentico tour, visitando 579 comuni veneti. 

Serracchiani, vicesegretario nazionale del Pd oltre che governatore del Friuli Venezia Giulia, scalda la platea: «Alle regionali non finisce sei a uno o quattro a tre: finisce sette a zero. Vinciamo ovunque. E a guidare la Regione Veneto sarà Alessandra Moretti».

Sono quasi un migliaio le persone che hanno partecipato all'evento che ha visto anche la presentazione delle cinque liste che sosterranno Moretti: Pd, Lista Moretti presidente, Veneto Civico, Ven(e)to Nuovo, Progetto Veneto autonomo.

C'è anche spazio per un attacco all'ex governatore Galan, arrivato dal ministro Boschi: "L'ex presidente del Veneto Galan? Restituisca tutto quanto ha preso con il Mose".


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