Gotti Tedeschi: sui temi etici i laici prescinderanno dalle gerarchie romane?

26 maggio 2015, intelligo
di Ettore Gotti Tedeschi

Gotti Tedeschi: sui temi etici i laici prescinderanno dalle gerarchie romane?
Osservando il risultato del voto in Irlanda
e leggendo le dichiarazioni di Mons. Galantino, Segretario Generale della CEI, nonché leggendo l’intervista di SE Sanchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia accademia delle scienze, data a Stefano Gennarini su Turtle Bay and Beyond il 18 maggio, si ha l’impressione che nel mondo della Chiesa, molti fedeli laici, quelli che credono in Dio per intenderci, avranno un bel da fare. 

Molti per interpretare le considerazioni fatte (e spesso non rilette) in modo di poter confermare le proprie ragioni di scelta. Molti altri per fare osservazioni critiche, e confermare altre ragioni di scelta. Altri ancora per porsi domande di che sta succedendo nella Chiesa. Pochi altri per pregare per il Papa e la Chiesa. Insomma, si direbbe che il primo ecumenismo da affrontare sia all’interno del mondo cattolico, altro che con altre religioni cristiane… Se non riusciamo a comprendere i nostri vescovi, dopo aver perso la speranza di comprendere molti dei nostri sacerdoti diocesani, non ci resta che rifare gli esercizi spirituali (quelli di S.Ignazio, quelli della durata di un mese, durano tanto ma in gioco c’è la vita eterna) per capire dove noi, ho detto noi, manchiamo in questa difficoltà di comprensione. In un libro , molto interessante (ma non ricordo il titolo perciò non scrivo il nome dell’autore), su Papa Ratzinger, uno dei maggiori intellettuali e filosofi laici italiani, spiega perché lo considera “oscurantista".

Le ragioni, in sintesi, vanno dalla revisione che fece delle conclusioni del Concilio Vaticano II riferite all’ecumenismo, al “coraggio” di chiedere castità verso il preservativo, all’ardimento di negare il diritto all’aborto e eutanasia, all’attacco alla curia vaticana (“sporcizia”), al combattimento contro il materialismo consumistico, contro il neomalthusianesimo, contro la scienza fine a sé stessa, contro l’ambientalismo che tollera l’aborto.

Ma soprattutto lo considera oscurantista perché contrappone fede e ragione all’illuminismo e ancor più perché osa voler riprendere a evangelizzare.

Io pensavo , e penso, che questi fossero doveri imprescindibili di un Papa , per difendere la tradizione e per spiegare la mondo che meglio del pragmatismo c’è il senso della vita , perché l’aldilà c’è. Ci sono anche alcune leggi naturali, conseguenza della ragione della Creazione, che non son logiche e naturali perché Dio le ha imposte all’uomo, son state proposte perché sono il bene per l’uomo. 

 Devo cambiare pensiero? Ora, poiché (noi cattolici) non siamo così “naif” e sappiamo anche canzonarci da soli, ben sappiamo che la gnosi vorrebbe che sostituissimo il nostro assolutismo con un adeguato relativismo. 

Ben sappiamo che dobbiamo risolvere antropologicamente la natura umana, degradandola per toglierle l’anima. Ben sappiamo che dovremmo accettare che va risolta la miseria materiale anziché quella morale , lasciando lo strumento economico prendere autonomia morale. Ben sappiamo cosa si pretende da noi cattolici in materia sessuale, sociale , scientifica, organizzativa , ecc. Ma, lor signori vogliono o no capire che a noi cattolici interessa di più la vita eterna? E pertanto non vogliamo relativizzare il peccato? Non vogliamo sottomettere la verità alla libertà? Non vogliamo veder ridimensionata l’infallibilità e autorità del Papa? E dai!
autore / intelligo
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