La beffa di Juncker all'Italia: trasferibili solo siriani ed eritrei

26 maggio 2015, Marta Moriconi
La beffa di Juncker all'Italia: trasferibili solo siriani ed eritrei
La riunione decisiva è domani, ma già arrivano notizie brutte per Renzi. La Commissione europea sta varando il suo piano 
accoglienza. La distribuzione di migranti in Europa non sarà più divisa in "quote". E riguarderà solo i nuovi arrivi. Quindi per l'Italia arriva un colpo duro da sopportare se si calcola che i "vecchi approdati" non potranno essere trasferiti in un altro Stato. 

Il presidente Jean-Claude Juncker, praticamente ha deciso di non andare contro Francia e Spagna, Ungheria e tutti gli altri che si erano duramente opposti alle quote. 

Anche se quella di 24 mila persone da mandare altrove rimane e sarà spalmata su due anni. E ora c'è la battaglia su quali nazionalità investirà. Renzi dovrà trattare se vorrà quanto meno avere un minimo di alleggerimento delle presenze. 

Se invece non riuscirà nell'impresa di farsi ascoltare, come invece hanno fatto gli altri, nel corso della riunione dei capi di Stato e di governo fissata per il 26 giugno, sarà un problema.

Perché l'Italia non può reggere 90 mila migranti già arrivati e sistemati nei centri privati e di accolgienza che per ora stanno gestendo il problema così come disposto dalle prefetture. E poi: un piano di emergenza, può riguardare i prossimi due anni? 

Se non collaborerà la maggior parte degli Stati, per l'Italia sarà davvero un dramma. Anche perché i flussi non andranno a diminuire.
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