Migranti, Buonanno (LN): “Mogherini extraterrestre. A noi i clandestini, a loro i rifugiati e uno per volta”

26 maggio 2015, Lucia Bigozzi
Migranti, Buonanno (LN): “Mogherini extraterrestre. A noi i clandestini, a loro i rifugiati e uno per volta”
“Mogherini extraterrestre, ennesimo fallimento. La Commissione Ue prende per i fondelli l’Italia e pretende di scegliere chi e quanti accoglierne. Della serie: a noi i clandestini, a loro i rifugiati e poco alla volta, per carità…”. E’ un Gianluca Buonanno furibondo davanti al documento della Commissione Ue che riscrive l’Agenda sui migranti. Nell’intervista a Intelligonews dice che Bruxelles “ha sulla coscienza quel barcone in fondo al Mediterraneo con 700 cadaveri che io recupererei e invierei a lor signori…”

La Commissione europea dice sì solo a 24mila migranti spalmati in due anni e solo tra i nuovi arrivati. Come commenta?

«E’ semplicemente allucinante. A noi ne arrivano duecentomila e che facciamo? E’ l’ennesimo fallimento della Mogherini io l’ho urlato in parlamento europeo davanti a lei e francamente non so più come dirlo: solo dieci giorni fa aveva definito l’Agenda Ue una ‘svolta storica’… bella svolta storica; io parlerei di sonora bella presa per il c… dall’Europa. La Mogherini è extraterrestre e con Renzi sembrano come quei pesciolini rossi che stanno dentro una palla di vetro che dicono ‘siamo nell’oceano’, mentre invece sono in una boccia di acqua».  

Sì all’accoglienza contingentata ma solo per eritrei e siriani. E tutti gli altri come saranno gestiti, visto che la maggiorparte si trova in Italia?

«E’ come se io dico: non voglio mangiare al ristorante, vado alla mensa ma voglio mangiare aragosta e caviale. Non solo, ma a noi ci lasciano i clandestini e loro si scelgono i rifugiati. La Commissione europea piange quando ci sono i morti in mezzo al mare ma poi si gira dall’altra parte. Io sono favorevole al recupero di quel barcone in fondo al mare con i settecento morti dentro ma se fosse per me quei cadaveri li farei arrivare a Bruxelles perché ce li hanno tutti sulla coscienza. Io divento matto…».

Prego?

«Sì, divento matto perché solo la settimana scorsa il parlamento europeo ha discusso del fatto che Malesia e Indonesia non vogliono i clandestini in arrivo dalla Birmania, ma si rende conto? E dei clandestini che abbiamo noi in Italia? Faccio un altro esempio: si sono messi a disquisire sul fatto che l’Etiopia ha un Pil del 10 per cento – bene dico io – ma secondo i signori di Bruxelles non va bene perché l’opposizione non ha lo spazio che chiede. Ma di cosa stiamo parlando? Bisognerebbe mandarli a Lampedusa, nel centro di accoglienza affinchè si rendano conto della situazione e capiscono cosa c’è»

Hanno vinto Spagna, Francia e Ungheria che hanno detto no alle quote?
 
«Sì, e fa capire quanto il malessere stia diventando profondo e diffuso. Cameron ha vinto le elezioni nel momento esatto in cui ha detto che lui i migranti nel suo Paese non li vuole»

Ma non è troppo comodo dire non in casa mia?

«Se io vivessi in questi Paesi direi e farei la stessa cosa; hanno tutto il diritto di sostenere questa posizione perché il problema immigrazione non si risolve qua ma nei Paesi di origine dei clandestini. Con il documento che sta girando, non solo la Commissione europea ha riscritto l’Agenda della Mogherini e di Renzi, ma sta prendendo per i fondelli l’Italia che conta quanto il due di picche».

Quindi il cerino resta in mano all’Italia? Che fare?

«Che il cerino resti nelle mani dell’Italia non mi pare una novità. Bisogna bloccare le partenze e fare sulle coste libiche i centri di accoglienza. Io che sono stato in Libia dico che bisogna anche togliere l’embargo al governo di Tobruk per metterlo nelle condizioni di gestire il fenomeno dei migranti. E invece, il paradosso è che a Tobruk si mantiene l’embargo e così si lascia arricchire Isis e altri movimenti integralisti islamici. E’ un bel paradosso. Io nel mio Comune i clandestino non li accolgo; ho fatto istallare cartelli in cinque lingue, compreso l’arabo, dove c’è scritto: “Clandestini? No, grazie”. Sono in tutto il Vercellese ma non nel mio Comune e se arrivano, li riporto con un furgone davanti alla prefettura»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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