Palmira all’Isis che massacra i cristiani. E la Siria svela la colpa dell’Occidente

26 maggio 2015, intelligo
Palmira all’Isis che massacra i cristiani. E la Siria svela la colpa dell’Occidente
Palmira nella mani dell’Isis, ormai da giorni. Le bandiere nere dei tagliagole sventolano su uno dei più preziosi siti archeologici del mondo. 

La novità di oggi è il durissimo atto di accusa che la Siria rivolge anche all’Occidente. Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Ansa, Damasco ha affermato che la responsabilità della caduta di Palmira nelle mani dell’Isis e le atrocità commesse sono da attribuire i Paesi che “sostengono le organizzazioni terroristiche”, tra i quali vengono citati Arabia Saudita, Turchia, Qatar, Israele e “alcuni Paesi occidentali”. 

E’ quanto si legge in una lettera inviata dal ministero degli Esteri di Damasco al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Tra i gruppi terroristi, la Siria inserisce anche l'Esercito libero siriano. Un durissimo atto di accusa da parte del governo di Assad che ha ordinato alle truppe siriane di riprendere il controllo di Palmira. 

Il punto è che ormai i tagliagole controllano la metà del Paese e solo ieri hanno scatenato l’ennesimo attacco a pochi chilometri dalla città di Homs, colpendo cittadine e villaggi a maggioranza cristiana. Una minaccia per la stessa Damasco. Anche per questo Assad ha dato ordine alle truppe governative siriane di avanzare verso Palmira e di riprenderne il controllo. 

Si prepara dunque quello che molti analisti considerano una controffensiva senza precedenti, dalla quale dipenderà l’esito della guerra. Ma l’attenzione di Assad in queste ore è concentrata anche su Homs per la presenza di giacimento di gas e petrolio, oltre a centrali elettriche che riforniscono buona parte della Siria. Se l’Isis dovesse prenderne possesso, anche Damasco potrebbe temere e tremare. 

LuBi
 

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]