Droghe e alcol killer della fertilità maschile nei ragazzi: 5 armi di difesa dagli esperti

26 maggio 2016 ore 23:59, Adriano Scianca
Circa la metà degli adolescenti ha almeno un problema andrologico, potenziale anticamera dell'infertilità maschile, che in Italia sta raggiungendo livelli allarmanti. 
A lanciare l'allarme è la Sia (Società italiana di andrologia), secondo cui in Italia circa 250-300mila coppie devono far i conti con l'infertilità e nella metà dei casi dipende proprio dall'uomo. 
"Per questo parte un progetto di prevenzione andrologica nell'età evolutiva, che coinvolgerà anche i pediatri italiani" annuncia Giorgio Franco, Presidente Sia. 
In circa 6 su 10 è stata riscontrata una o più patologie andrologiche. Nel caso si riscontrassero anomalie, il paziente verrà inviato all'andrologo di riferimento per un approfondimento diagnostico.  
L'80% dei problemi si sviluppa in età pediatrica ma almeno la metà potrebbe esser evitata con la prevenzione.
Una prevenzione che per essere efficacemente attuata ha bisogno di alcuni passaggi fondamentali. 
In primo luogo è necessario prestarsi a controlli periodici: in secondo luogo è necessario evitare l'abuso di sostanze come alcool, droghe, fumo e doping sportivo: in terzo luogo vanno curate l’alimentazione e l'attività fisica; in quarto luogo è necessario evitare l’eccesso di calore a livello dello scroto tenendo ad esempio il PC lontano dalle gambe evitando un aumento della temperatura; infine è necessario limitare l'esposizione agli inquinanti. 

Droghe e alcol killer della fertilità maschile nei ragazzi: 5 armi di difesa dagli esperti
Le fasce di eta' in cui andranno effettuati i controlli e compilata la scheda sono a 6 mesi e a 1 anno per posizione del testicolo, ipospadie, patologie del dotto peritoneo-vaginale, a 5 anni per fimosi, aderenze balano-prepuziali, patologie del dotto peritoneo-vaginale, dai 10 anni fino ai 14 anni per stadio puberale, varicocele sinistro e ginecomastia. 
"I pediatri di famiglia italiani dovranno inserire nei bilanci di salute anche la situazione andrologica, che verrà monitorata tramite la compilazione a età prestabilite di una scheda andrologica", spiega Matteo Sulpasso, ideatore dell'iniziativa. "Fin dall'infanzia l'obesità è pericolosa per la salute sessuale anche perché incide sulla produzione degli ormoni maschili", hanno precisato gli esperti. "L'inquinamento, di qualsiasi tipo, da quello dell'aria a quello degli alimenti, incide sul danno testicolare e quindi sulla produzione ormonale e dell'uomo", hanno concluso gli esperti. 
Un programma di prevenzione potrebbe non solo contrastare l’infertilità ma anche portare un risparmio di 76milioni entro il 2025.
 


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