Doveva essere circonciso, lo hanno semi evirato: ricostruito organo ma rischia

26 maggio 2016 ore 8:45, Adriano Scianca
Doveva essere circonciso e invece si è ritrovato semi evirato.
I fatti risalgono al giugno 2014, quando il piccolo paziente, figlio di marocchini ma residente a Padova, si è sottoposto ad un'operazione di circoncisione all'ospedale di Belluno per una "fimosi prepuziale".
Il bambino entra in sala operatoria per la circoncisione, voluta dal padre non per ragioni rituali o religiose ma terapeutiche. 
Durante l’intervento il chirurgo si accorge di aver reciso anche la parte superiore del glande e chiama due colleghi per trovare una soluzione a quell'errore. Si decide di procedere con "il reimpianto del moncone".
Per una settimana il piccolo entra ed esce dalle sale operatorie fra anestesie totali e parziali, medicazioni, controlli.  
Il 2 luglio infine viene trasferito all'ospedale di Padova. 

Doveva essere circonciso, lo hanno semi evirato: ricostruito organo ma rischia
Il piccolo è stato infine dimesso definitivamente dall'ospedale dopo aver subito quella che in gergo tecnico - medico è definita "amputazione accidentale del glande e dell’uretra durante l’intervento di circoncisione con reinnesto".  
Il piccolo chiamato Kassam (ma il nome è di fantasia) da allora è costretto a sottoporsi a continue visite periodiche. 
Troppo presto per stabilire se Kassam potrà avere una vita sessuale normale, è ancora troppo piccolo. 
Interventi di questi tipo tuttavia secondo gli esperti potrebbero causare "inadeguatezza, paura della diversità, caduta dell’umore, distorsioni dell’immagine corporea, identità sessuale a rischio". 
Il legale della famiglia ha chiesto un risarcimento di 500 mila euro alla struttura sanitaria. 


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