Bimbi e donne incinta, 43 gli infettati dall'untore Valentino T.: epidemia dolosa di Hiv?

26 maggio 2016 ore 16:08, Adriano Scianca
Epidemia dolosa”: sembra una fattispecie penale di natura medievale. E invece, in pieno 2016, è di questo reato che si parla per Valentino Talluto, il 32enne romano che, pur consapevole della propria sieropositività, ha avuto quanti più rapporti sessuali non protetti possibili, andando a letto con donne conosciute per chat, alle quali ha trasmesso il virus HIV. Il 24 novembre scorso, l'uomo è stato arrestato con l'accusa di lesioni gravissime nei confronti di sei donne. 
Ora, tuttavia, gli è stata notificata un'altra misura restrittiva, dato che il computo va drammaticamente aggiornato: i casi sotto esame sono 43, tra contagio diretti (una trentina), indiretti (un bimbo e 3 partner maschili di donne in precedenza contagiate) e donne scampate all'infezione. Per adesso il reato contestato resta lesioni gravissime, ma sono partite le indagini per verificare la sussistenza di quello per epidemia dolosa. Uno dei casi più emblematici, fra quelli coinvolti, riguarda un bambino, figlio di una straniera da lui contagiata anni prima, al quale è stato diagnosticato il virus Hiv all'età di otto mesi, unitamente all'encefalopatia, causalmente riconducibile, è detto in uno dei capi di imputazione, allo stato di sieropositività contratto dalla madre durante il parto. 

Bimbi e donne incinta, 43 gli infettati dall'untore Valentino T.: epidemia dolosa di Hiv?
Tra i casi passati al vaglio del pm, anche quelli di persone che non sono state infettate, come una ragazza incinta che ha tirato un sospiro di sollievo quando ha finalmente saputo di non aver contratto il virus dell'Hiv. L'uomo ha continuato la sua condotta criminale fino al giorno precedente l'arresto, anche se è dal 2006 – quando aveva 21 anni – che sa di essere malato. Eppure non ne ha mai fatto parola con le sue partner, anche con quelle con cui ha instaurato rapporti più duraturi. All'inizio ha anche negato la malattia di fronte agli inquirenti.

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