Agenzia delle Entrate "gioca in difesa" sui furbetti di Asti: "Abbiamo agevolato indagini"

26 maggio 2016 ore 10:03, Americo Mascarucci
"Abbiamo collaborato con gli inquirenti. Tali comportamenti oltre ad essere assolutamente inaccettabili secondo il comune sentire, assumono un particolare disvalore etico e recano un grave danno all'immagine della stragrande maggioranza dei dipendenti che svolgono con serietà e dedizione il proprio servizio al servizio della collettività". 
L’Agenzia delle Entrate ha subito emesso un comunicato stampa in seguito al caso dei 13 dipendenti di Asti denunciati dai carabinieri perché accusati di aver timbrato i cartellini ed essersi poi allontanati dal posto di lavoro per questioni che nulla avevano a che fare con l'ufficio. L'accusa è di truffa aggravata

Le indagini sono state condotte dagli investigatori del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Asti, su mandato della Procura della Repubblica. I militari hanno monitorato per mesi la situazione prima di arrivare a denunciare gli impiegati colti in flagrante . L'inchiesta non è però ancora conclusa: sono infatti in corso ulteriori accertamenti per individuare altri responsabili. 
I comportamenti non sarebbero limitati a singoli episodi, ma reiterati nel tempo.
Ora gli inquirenti dovranno accertare se il numero dei presunti "furbetti del cartellino" è definitivo o se sono coinvolti altri dipendenti e dirigenti dell’Agenzia delle Entrate di Asti. 

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