Il ddl Lorenzin passa al Senato: verso nuove professioni e "rivoluzione" Ordini

26 maggio 2016 ore 15:33, Lucia Bigozzi
Il ddl Lorenzin è sulla rampa di lancio. Riforma degli Ordini sanitari e introduzione di nuove figure professionali sono i punti cardine della riforma approvata al Senato dopo quasi tre anni. Ora, resta il passaggio alla Camera. Il provvedimento riguarda 354.684 medici, 59.753 odontoiatri; 30.984 veterinari e 652.711 professioni sanitarie. Accanto alla riforma, in sostanza un riassetto e una ottimizzazione di quanto già c’è, il ddl Lorenzin si occupa anche di alcuni capitoli specifici della sanità e tra questi i Trial clinici, il  parto indolore in tutti i reparti di maternità e la lotta all’abusivismo professionale; capitolo quest’ultimo che comprende un aggravante ai fini della sanzione, per i reati che vengono compiuti ai danni dei pazienti ricoverati. 

NODO DA SCIOGLIERE. Il punto più controverso del ddl Lorenzin, al centro di polemiche tra gli addetti ai lavori, riguarda il “battesimo” di nuovi ordini e di albi di professioni sanitarie, tra i quali le figure dei chimici, dei fisici e dei chiropratici. In dettaglio: il provvedimento stabilisce (come spiega bene il Sole 24 Ore) che gli Ordini sono considerati enti di diritto pubblico non economico che svolgono funzioni sussidiarie dello Stato. In pratica, si prevede una netta separazione tra la funzione giudicante e quella istruttoria, con l’obiettivo di aumentare la trasparenza nelle funzioni di vigilanza. Per le farmacie è introdotto il divieto esplicito di vendere sostanze dopanti. Come detto, la riforma riguarda da vicino anche chimici e fisici, da oggi a tutti gli effetti catalogati alla voce “professione sanitaria”. E il passaggio a professioni sanitarie riguarda non solo chimici, fisici e chiropratici ma coinvolge nella stessa definizione anche biologi e psicologi. Completa il quadro di riferimento l’istituzione delle nuove professioni sanitarie di osteopata e chiropratico. 

Il ddl Lorenzin passa al Senato: verso nuove professioni e 'rivoluzione' Ordini
La cornice della riforma che va a toccare ruoli e funzioni degli Ordini professionali, individua tra i compiti assegnati la tenuta e la pubblicità degli albi professionali e la verifica del possesso dei titoli abilitanti all’esercizio professionale
, la valutazione delle attività di formazione continua, il rafforzamento dei codici deontologici, la trasparenza della comunicazione, l’istituzione di specifici organi disciplinari e la definizione di idonee procedure a garanzia dell’autonomia e terzietà del giudizio disciplinare. La riforma, inoltre, trasforma di fatto gli attuali Collegi delle professioni sanitaria (come ad esempio gli infermieri) in Ordini, accorpando in un unico ente la professione dei tecnici sanitari di radiologia medica, ovvero funzioni tra loro compatibili e organiche. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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