Elkann non sarà "l'erede" di Marchionne, nel 2019 nuovo Ad

26 maggio 2016 ore 11:45, Luca Lippi
John Elkann, presidente di Fca e numero uno di Exor a margine dell’assemblea dei soci della holding della famiglia Agnelli, che si è riunita ad Arese per approvare il bilancio del 2015 dice: “Abbiamo ribadito l’intenzione di portare avanti il nostro piano industriale, poi se si presenteranno opportunità convenienti nel consolidamento dell’industria automobilistica, che dovrà avvenire, le valuteremo. Abbiamo detto in modo chiaro che ci aspettiamo operazioni che consentano di cambiare le dimensioni del gruppo. Peugeot Citroen non rientra in questo contesto” la frase è la conseguenza delle numerose domande riguardo l’eventualità che Fca fosse interessata alla fetta di Peugeot Citroen in quota dello stato francese e messa in vendita nel piano di privatizzazioni dei cugini d’oltralpe; e ancora risponde a domande sulla successione di Marchionne che ha il mandato in scadenza nel 2019: “Il percorso di selezione avverrà all’interno, stiamo lavorando. Io non farò parte dei candidati alla carica di amministratore delegato”.

Elkann non sarà 'l'erede' di Marchionne, nel 2019 nuovo Ad
Riguardo il piano di ulteriore espansione della Fca, e sollecitato dalle domande degli azionisti precisa John Elkann: “Alfa Romeo è un marchio forte come Jeep. Ci sono marchi che interessano più di altri e hanno una maggiore capacità di attrazione in Paesi molto lontani. Ieri ero in Corea, quinto mercato di Maserati. Il Giappone è il terzo mercato per Ferrari. Sono tutti mercati importanti per la nuova Alfa Romeo che ha prodotti straordinari che hanno un senso estetico ma anche capacità tecniche e tecnologiche senza rivali. C’è ancora un lavoro importante da fare ma si basa su prodotti straordinari come la nuova Giulia, a cui ne seguiranno altri”.
Smentita: Elkann si è soffermato anche sulla notizia emersa alcuni giorni fa e legata ad un possibile interesse da parte del gruppo cinese Gac verso FCA negando ogni interessamento e soprattutto smentendo l’accordo senza negare un dialogo per una partnership che ha, al momento, l’unico scopo di facilitare la crescita di Jeep all’interno del mercato cinese dove il brand americano ha avviato la commercializzazione della Cherokee e della Renegade e, in futuro, porterà anche un terzo modello con l’obiettivo di raggiungere quota 200 mila unità vendute all’anno. Fca è seriamente concentrata soprattutto allo sviluppo dei progetti ancora in corso d’opera dei marchi Jeep, Alfa Romeo e Maserati che è, di fatto, appena iniziata e dovrà raggiungere, entro il 2018, dei target estremamente ambiziosi fissati dal piano industriale.
Poi riguardo la parte azionaria impegnata nell’editoria (nello specifico Rcs) Elkann spiega che la strategia è di continuare a vendere, la quota di Exor a oggi al 1,74%: “continuiamo a vendere. Non partecipiamo a nessuna offerta, coerentemente con quanto detto manteniamo il nostro percorso. È positivo il fatto che adesso la vogliano in tanti, considerato che l’ultima offerta è migliore della precedente. Nel 2012 nessuno voleva investire in Rcs, tanto che abbiamo dovuto partecipare all’aumento di capitale in misura maggiore di quanto ci spettava. Oggi la vogliono tutti”. 
Il presidente della holding spiega che “Rcs ha dimostrato capacità e impegno nel risanamento, attestato dal cda quando ha approvato i risultati del primo trimestre. Siamo orgogliosi di avere partecipato a questo percorso. Come azionisti del più grande gruppo editoriale in Italia (Itedi-Espresso, ndr) notiamo che il settore dei media ha prospettive positive”. Prosegue Elkann: “Non sempre nei settori difficili tutti vanno male. Quelli che hanno unicità possono andare bene. Poiché il mondo avrà sempre più bisogno di essere informato e il numero di coloro che parlano in inglese è crescente, l’Economist ha buone prospettive. Dieci anni fa il settimanale perdeva 6 milioni di sterline, oggi è in attivo di quasi 30 milioni. I followers sui social media sono aumentati del 31% nel 2015 con 36 milioni oggi di persone collegate in tutto il mondo. Ci sono i film, i prodotti audio e video”. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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