Girone in Italia, Centinaio (Lega): «Fine di un incubo non grazie a Renzi. Anzi, usati per campagna elettorale»

26 maggio 2016 ore 12:25, Andrea Barcariol
Gian Marco Centinaio, capogruppo in Senato per la Lega Nord, raggiunto da IntelligoNews, parla della decisione della Corte Suprema Indiana che ha consentito l’immediato rientro in Italia del Marò Salvatore Girone, in attesa della conclusione del processo, dopo un’odissea durata oltre 4 anni. 

Come commenta la notizia del rientro di Girone?

«E’ una notizia che ci rende felici, ora vedremo in modo più dettagliato le motivazioni e cosa ci dirà la Corte Indiana. E' la fine di un incubo sia per quanto riguarda le famiglie dei nostri Marò, sia per molti italiani che avevano seguito con ansia la vicenda. Nella felicità di questo momento voglio ricordare ed evidenziare la totale assenza di tutti i governi italiani che si sono succeduti in questi anni. Noi abbiamo barattato la libertà dei Marò con meri interessi commerciali e questo penso sia vergognoso. Lo Stato ha lasciato due suoi militari in balia del governo Indiano che in alcuni casi si è dimostrato molto più all’avanguardia rispetto a noi».

E’ stato tardivo il ricorso al Tribunale arbitrale de L'Aja che poi ha imposto alla Corte Suprema Indiana il rientro di Girone in Italia durante il processo?

«Certamente doveva essere fatto molto prima. Inoltre, ci è stato riferito nelle aule parlamentari che la comunità indiana in Italia si era resa disponibile con i governi Monti, Letta e Renzi per darci una mano. Sicuramente loro conoscevano meglio il loro Stato di origine rispetto a noi ma in tutti e tre i casi non c’è stata una risposta da parte dei nostri governi che pensavano di essere dei fenomeni e di non aver bisogno di aiuto. I risultati si sono visti, sono passati 4 anni. L’invito che faccio a chi ricopre cariche di governo è di accettare le proposte di aiuto quando ci vengono offerte».

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 Quindi lei non individua nessun merito del governo Renzi?

«Assolutamente no, ci mancherebbe altro, penso che i governi siano colpevoli per averli lasciati lì troppo tempo. Che Renzi non ci venga a dire che è merito suo altrimenti tra poco ci verrà a raccontare che è anche in grado di camminare sulle acque e di moltiplicare i pani e i pesci».

Renzi però ha già detto che Girone “il 2 giugno sarà con noi”. Uno spot elettorale a tre giorni del voto delle amministrative?

«Sì, ormai Renzi utilizza qualsiasi cosa possa andare a suo favore visto che, purtroppo per lui, il tasso di gradimento è sempre più basso. Prende tutto quello che gli serve per fare spot elettorali. E’ vergognoso, sappiamo tutti come sono andati le cose, ed è vergognoso utilizzare i Marò per fare campagna elettorale».


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