Referendum abrogativo unioni civili, parlamentari trasversali uniti: "Fermare l'obbrobrio"

26 maggio 2016 ore 16:33, Americo Mascarucci
"No alla parificazione delle unioni omosessuali al matrimonio tradizionale, no all'utero in affitto e alla famiglia surrogata"
E' quanto hanno affermato all'unisono i parlamentari che hanno costituito il comitato promotore del referendum per l'abrogazione parziale della legge sulle unioni civili approvata dal Parlamento.
Una delegazione composta dalla presidente del comitato Eugenia Roccella e dai parlamentari Gaetano Quagliariello e Carlo Giovanardi di Idea, Maurizio Gasparri, Lucio Malan e Antonio Palmieri di Forza Italia, Gian Marco Centinaio, Nicola Molteni e Roberto Simonetti della Lega, Benedetto Fucci e Lucio Tarquinio dei Conservatori e Riformisti, Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia, Maurizio Sacconi, Roberto Formigoni e Alessandro Pagano di Area Popolare si recherà presso il Palazzo della Corte di Cassazione per depositare il quesito referendario.

"Bisogna fermare l'obbrobrio della Legge Cirinnà che questo governo dittatoriale ha imposto ad un paese intero. La famiglia è e rimane una sola e ogni bambino ha il sacrosanto diritto di avere un papà e una mamma" hanno denunciato i parlamentari. 
Referendum abrogativo unioni civili, parlamentari trasversali uniti: 'Fermare l'obbrobrio'
Insomma lo scontro sulle unioni civili è tutt'altro che concluso. I parlamentari contrari alle nuove norme sono decisi a dare battaglia anche quelli della maggioranza che, a causa della fiducia imposta dal Governo, si sono trovati costretti a votare la legge per rispettare il patto di coalizione: ma che ora vogliono abolire le parti, non poche, ritenute più pericolose per la salvaguardia della famiglia naturale e il diritto dei figli ad avere un padre e una madre. 
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