Marò, Rampelli: "A parata 2 giugno Meloni vuole Girone e Latorre. Chi ha sbagliato deve pagare"

26 maggio 2016 ore 12:36, Lucia Bigozzi
“Girone in Italia è una notizia positiva ma pesano i 4 anni di detenzione in India e il colpevole ritardo di tutti i governi. Non ci fermiamo qui: avanti con la Commissione d’inchiesta perché chi ha sbagliato deve pagare”. Sfida Campidoglio: “A Meloni gli elettori di Fi, a Marchini solo Berlusconi: al ballottaggio saranno costretti a sostenere Giorgia e spiego perchè”.  Due temi sui quali calibra l’analisi Fabio Rampelli, capogruppo di FdI a Montecitorio nella conversazione con Intelligonews. 

Come accoglie la notizia del rientro di Girone in Italia?

"E’ una notizia positiva e intendiamo festeggiarla con tutti i crismi. In modo particolare, chiediamo a Renzi di portare alla parata del 2 giugno, come ha sollecitato Giorgia Meloni, sia Girone che Latorre affinchè gli italiani possano condividere questo momento positivo che purtroppo è arrivato dopo 4 anni di ingiusta detenzione e incapacità da parte di tutti i governi, Renzi compreso, di arrivare a una soluzione diplomatica celere".

Marò, Rampelli: 'A parata 2 giugno Meloni vuole Girone e Latorre. Chi ha sbagliato deve pagare'
Cosa c’è dietro al cambio di passo dell’India che fin dall’inizio di questa vicenda ha mostrato un atteggiamento di chiusura totale. Cosa è successo adesso? 

"E’ successo quello che FdI aveva ampiamente previsto 4 anni fa, chiedendo immediatamente al governo Monti prima, al governo Letta poi e successivamente al governo Renzi di attivare l’arbitrato internazionale. Di fronte all’arbitrato internazionale e alle parziali conclusioni del Tribunale dell’Aja, l’India che è un Paese firmatario di accordi e convenzioni internazionali, non ha potuto fare a meno di rispettare quelle indicazioni. Il problema è che quello che si poteva fare 4 anni fa, si è fatto con colpevole ritardo e questo ha messo i nostri fucilieri di Marina nelle condizioni di vedersi privati della libertà e vedere le rispettive famiglie private della libertà di averli dentro casa". 

Fratelli d’Italia si è spesa molto e fin da subito su questa vicenda, adesso con Girone che torna in Italia, è tutto merito del governo che ha lavorato bene come ha detto Alfano, o il merito va invece alla diplomazia? 

"Se vogliamo parlare di merito, fermo restando che un risultato del genere dopo 4 anni di detenzione a Nuova Delhi non mi pare eclatante. Secondo me, il merito è da condividere con quei cittadini italiani che non hanno mai smesso di mobilitarsi e fare pressioni, stimolare tutte le istituzioni a non mollare la presa, suggerendo anche strade alternative rispetto a quelle suicide intraprese fino a pochi mesi fa. Noi, però, non ci fermiamo qui, perché vogliamo giustizia e chi ha sbagliato deve pagare. Per questo abbiamo subito depositato una proposta di legge per l’istituzione di una commissione d’inchiesta che accerti le responsabilità di chi ha dato il via libera alla nave con Girone e Latorre a bordo affinchè dalle acque internazionali rientrasse nel porto indiano". 

Girone con Renzi alla parata del 2 giugno: c’è chi sospetta una strategia mediatica del premier anche in chiave elettorale. Qual è la sua valutazione?  

"La coincidenza astrale lascia più di qualche sospetto. A mio avviso è il difetto principale del premier. Ammesso e non concesso che la cosa sia accaduta per coincidenza, io al suo posto avrei evitato di pubblicizzarla prima del voto perché gli statisti così farebbero. Ma Renzi è un propagandista puro, un comunicatore alla ricerca costante della notizia più eclatante dell’ora e quindi ha preso la direzione opposta".

Battaglia per Roma: il peggior nemico di Marchini è Berlusconi che ha detto, salvo poi correggersi, che al ballottaggio lui voterà Meloni?

"Per quello che è accaduto, penso che la Meloni si sia già assicurata gli elettori di Fi e abbia lasciato a Marchini il solo Berlusconi; quindi non credo che Marchini abbia guadagnato granchè da questa operazione. Altro dato: Marchini non è più una persona al di fuori dei partiti perché l’alleanza con Berlusconi ne ha dato una connotazione partitica chiarissima, ma questa connotazione costringerà, sempre che non accadano ulteriori colpi di scena e Marchini non torni nel Pd nel giro di qualche settimana, al secondo turno di ballottaggio l’uno e l’altro a scendere in campo per sostenere la Meloni perché appartiene alla coalizione di centrodestra cui si ispira Berlusconi e alla quale dice di ispirarsi anche Marchini". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]