Settimana del pronto soccorso è allarme: "Sempre più affollati di pazienti, poco di medici"

26 maggio 2016 ore 23:59, Americo Mascarucci
"Il paziente fragile" è il tema principale della settimana del Pronto Soccorso 2016 (21-29 maggio), organizzata dalla SIMEU (Società italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza) e giunta alla sua terza edizione. 
L’iniziativa, nata con lo scopo di avvicinare l'opinione pubblica ad una delle discipline mediche più difficili e spesso discusse, pone l'attenzione quest’anno ai pazienti in condizioni più precarie. 
Si racconterà il lavoro costante della SIMEU, medici e infermieri insieme, per analizzare il sistema dell'emergenza sanitaria nazionale in collaborazione con cittadini, istituzioni e associazioni. 
Secondo i dati del campione piemontese diffusi dalla Simeu, alle Molinette di Torino gli accessi degli over 80 nel 2005 furono 6447 su un totale di 85664, nel 2010 furono 7871 su 78242 e nel 2015 ne sono stati registrati 9501 su 71996. Al Mauriziano sono passati da 4552 su 58104 del 2005 a 8216 su 56292 nel 2015. Complessivamente, sul territorio regionale, gli over 80 che nel 2005 rappresentavano il 7,7% degli accessi, l'anno scorso erano saliti al 14,1%.
Ma basta farsi un giro per l’Italia e rendersi conto di come gli accessi al pronto soccorso vadano sempre più aumentando. 
A Rimini per esempio gli accessi annui superano ormai quota 100.000

Settimana del pronto soccorso è allarme: 'Sempre più affollati di pazienti, poco di medici'
Il carico di lavoro è sempre più importante per la difficoltà di reperimento di Medici dell'Urgenza, visto l'esiguo numero di specialisti formati ogni anno dalla giovane Scuola di Specialità, e dallo scarso appeal  che la disciplina esercita sugli Specialisti Internisti o Chirurghi. 
"Un occhio di riguardo quindi per il più debole, in uno scenario clinico più ‘abituato’ alla cura del trauma (invece in calo grazie alle politiche di prevenzione e al miglioramento della viabilità stradale) e delle emergenze internistiche e chirurgiche, appesantito purtroppo delle numerose richieste improprie di soccorso" spiega il dottor Gianfilippo Gangitano, segretario regionale del Simeu nonché dirigente medico al Pronto Soccorso – Medicina d’Urgenza dell’Ospedale di Rimini.
In tutta Italia quindi si svolgeranno incontri con le scuole, convegni, dibattiti, volti a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza dei pronto soccorso e sulla necessità di potenziare queste strutture in previsione del costante incremento di pazienti che vi accedono. Ma anche per far capire al cittadino utente che il pronto soccorso non è il luogo cui rivolgersi per qualsiasi tipo di problema, anche magari un semplice raffreddore, perché intasare inutilmente queste strutture significa penalizzare la qualità e del sistema sanitario. 
Sarà interessante capire come coniugare l'esigenza di sgravare le responsabilità e i compiti dei pronto soccorso con l'attuazione della nuova riforma sanitaria che, secondo l'allarme lanciato dai sindacati del comporto medico infermieristico, rischia di appesantire ulteriormente i pronto soccorso differendo ad essi tutti i problemi che il paziente potrebbe incontrare nelle ore notturne quando sembra destinata a scomparire la figura del medico di guardia. 


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