Elezioni amministrative 5 giugno, come si vota? Simboli, preferenze (di genere) e orario

26 maggio 2016 ore 19:05, Andrea De Angelis
Il prossimo 5 giugno si terranno le elezioni amministrative. Un appuntamento al quale è necessario arrivare preparati. Per questo può essere utile una sorta di mini guida al voto, in modo tale da non avere dubbi circa il momento in cui recarsi alle urne, ciò che si deve portare con sé e soprattutto il modo in cui esprimere il proprio voto. 
Cerchiamo di capire in particolare l'orario in cui si può votare, i documenti necessari (compresa ovviamente la tessera elettorale), il modo in cui esprimere il voto e le preferenze

Orario
Sarà possibile votare solo domenica 5 giugno. Le urne apriranno alle ore 7 e chiuderanno sedici ore dopo, ovvero alle 23. In caso di ballottaggio l'appuntamento sarà due settimane dopo, il 19 giugno. 

Tessera elettorale
Oltre a un documento di identità, è necessario recarsi alle urne con la tessera elettorale. Ma se fosse smarrita o priva di spazio per la timbratura? La tessera elettorale si rinnova presso gli uffici elettorali del Comune di residenza; è opportuno che gli elettori che hanno necessità di rinnovarla si rechino per tempo presso tale ufficio, che resterà comunque aperto dalle ore 9 alle ore 18 nei due giorni antecedenti la data della consultazione e, nel giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di votazione, e quindi dalle ore 7 alle ore 23.

Elezioni amministrative 5 giugno, come si vota? Simboli, preferenze (di genere) e orario
Espressione del voto
La preferenza si esprime scrivendo negli appositi spazi il cognome (oppure il nome e cognome in caso di omonimia) dei candidati consiglieri comunali della lista votata.
Le modalità di espressione del voto cambiano in funzione della popolazione dei comuni. 
Nei comuni fino a 15.000 abitanti si può tracciare un segno solo sul candidato sindaco, solo sulla lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al medesimo candidato sindaco: in ogni caso il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco. E’ eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.
Nei comuni con più di 15.000 abitanti si può:
tracciare un segno solo sul candidato sindaco; in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco;
tracciare un segno solo su una delle liste collegate al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate al medesimo candidato sindaco: in entrambi i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri;
esprimere il voto disgiunto, tracciando un segno sul candidato sindaco ed un altro segno su una lista non collegata: in questo caso il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata.
E’ eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno); qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare domenica 19 giugno per il ballottaggio tra i due candidati più votati.

Espressione delle preferenze
Nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti si può esprimere una sola  preferenza.
Nei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti è possibile esprimere due preferenze per i candidati a consigliere comunale, scrivendone il cognome nelle apposite righe tratteggiate poste al di sotto del contrassegno di lista. In caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare una candidata di genere femminile ed un candidato di genere maschile (o viceversa), pena l’annullamento della seconda preferenza.
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