F1, Alonso dice la sua verità sull’incidente

26 marzo 2015, intelligo
F1, Alonso dice la sua verità sull’incidente
 Ci sono due novità sul “caso” Alonso. La prima: il pilota è idoneo per correre il Gran premio della Malesia, domenica a Sepang. 

La conferma arriva dalla Fia dopo la visita e gli accertamenti cui il campione spagnolo è stato sottoposto, in seguito all’incidente durante un test in pista

La seconda novità è la dinamica del misterioso incidente che lo stesso Alonso ha illustrato in una conferenza stampa nella quale, in sostanza, chiama in causa la McLaren. “Credo sia chiaro che c'è stato un problema alla macchina, però non lo riusciamo a riscontrare sui dati. Quello che abbiamo fatto con gli ingegneri in settimana è stato verificare tutti i dati disponibili. Sono totalmente d'accordo con la squadra, ora è impossibile dire cosa è successo, sarebbe una menzogna farlo. Prima o poi forse troveremo qualcosa, non lo so, se non ci siamo riusciti in tutto questo tempo”. 

Ma subito dopo aggiunge: “Non c'è ancora una idea chiara di quanto è accaduto ma ho avuto delle difficoltà con lo sterzo che si è bloccato”. Dichiarazione, quest’ultima che di fatto ribalterebbe la versione della a McLaren che ha sempre sostenuto che la macchina non ha avuto alcun problema tecnico. Alonso smentisce anche altre ricostruzioni che in queste settimane sono ruotate intorno all’incidente. 

“La versione di un colpo di vento? No, neanche un uragano avrebbe spostato la macchina a quella velocità. Se invece ci sono gravi problemi medici o se si sviene di solito la macchina prende tutt'altra traiettoria, non chiude all'interno. Parte della confusione nei primi 3-4 giorni deriva dalla agitazione che c'era all'inizio perché c'era tanta tensione e stress, io non avevo ricordi precisi e non potevo dire niente. C'era l'emergenza di dire qualcosa. Mi fido ciecamente del team. Per un mese hanno esaminato tutto, simulato gli sforzi, fatto tantissimi test e cambiato tutte le parti su cui avevano dei dubbi. Dopo questi controlli abbiamo la macchina più sicura della storia”. Infine il pilota spagnolo parla della sua amnesia temporanea, in seguito allo scontro precisando di non essersi “svegliato pensando di essere nel '95 o parlando italiano, o cose del genere. Ricordo l'incidente, e ricordo le cose del giorno successivo”.

L’unico lasso di tempo in cui dice di non avere avuto ricordi va “dalle 2 alle 6. I medicinali hanno funzionato e non ci sono stati problemi. I medicinali li ho ricevuti già in elicottero e poi in ospedale. Credo di aver perso coscienza in ambulanza o forse già in clinica ma i medici mi hanno detto che è normale per i farmaci che mi sono stati dati. Comunque la risonanza necessita di questi farmaci, è un protocollo normale. Abbiamo lavorato molto da vicino con la Fia, la squadra e le equipe mediche, sono stati tutti in costante contatto”.
autore / intelligo
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