Corruzione, la ricetta choc di Barani: tribunali speciali e fucilazione...

26 marzo 2015, intelligo
di Gianfranco Librandi
Corruzione, la ricetta choc di Barani: tribunali speciali e fucilazione...
C’è una soluzione “terminale” per combattere la corruzione. La ricetta ce l’ha Lucio Barani senatore “orgogliosamente socialista e craxiano” poi berlusconiano oggi nel gruppo parlamentare Grandi Autonomie e Libertà (Gal). Anzi, più che in tasca, nel taschino della giacca dove porta un garofano rosso in omaggio al craxismo di cui fu ‘militante’ convinto

La ‘sua’ ricetta sta in tre emendamenti al disegno di legge anti-corruzione in discussione a Palazzo Madama (il voto è previsto il 1 aprile). Nel dettaglio, il senatore mette nero su bianco per chi commetta “uno dei reati di cui al precedente articolo 1” la punizione con “la fucilazione da svolgersi pubblicamente nella piazza principale della città ove ha sede il tribunale competente per territorio”. 

Ma a patto che l’operazione “non comporti la morte del reo” che invece, continua Barani, “è tenuto a chiedere pubbliche scuse nella piazza principale della città ove ha sede il Tribunale competente per territorio”. Non solo: considerata “l’elevata pericolosità sociale di tali reati, l’esposizione al pubblico ludibrio non può avere durata inferiore a numero 18 ore, a prescindere dalle condizioni atmosferiche”. 

Il clou si raggiunge nel terzo emendamento nel quale il senatore del Gal prevede una deroga all’articolo 27, comma 4, della Costituzione contrario alla pena di morte. Deroga in base alla quale si stabilisca che chiunque compia uno dei reati compresi nel testo in discussione al Senato “è punito con la pena di morte”. Una provocazione.


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