Infarto, le vittime sono sempre più giovani: occhio a questi sintomi

26 marzo 2016 ore 14:03, Adriano Scianca
Infarto, le vittime sono sempre più giovani: occhio a questi sintomi
Si abbassa di quattro anni l'età media delle persone colpite da infarto. E non è una buona notizia, ovviamente. Se qualche anno fa era statisticamente a rischio soprattutto il cuore do chi aveva 64 anni, oggi è chi ha 60 anni che deve preoccuparsi. Lo afferma uno studio condotto dalla Cleveland Clinic e presentato all'American College of Cardiology. Esaminando i casi di circa 3.900 pazienti vittime della forma più grave di infarto tra il 1995 e il 2014, i ricercatori hanno inoltre rilevato la sempre maggiore incidenza di quelli che sono considerati i maggiori fattori di rischio: ipertensione, obesità e diabete. Insomma, sotto accusa sono ancora una volta gli stili di vita sbagliati. In particolare, la prevalenza dell'obesità tra i fattori di rischio è aumentata dal 31% al 40%. Anche il tasso di diabete è risultato più alto, dal 24 al 31%, mentre l'ipertensione è passata dal 55% al 77%.  

In generale, notano gli autori, la proporzione di chi ha più di tre fattori di rischio per l'infarto è passata, nel periodo considerato, dal 65% all'85%: "Se sul fronte delle terapie abbiamo fatto grandi passi avanti in 20 anni - sottolinea Samir Kapadia, uno dei ricercatori -, molto c'è da fare sotto l'aspetto prevenzione. Durante le visite di controllo bisogna insistere di più con i pazienti per un corretto stile di vita". Ci sono alcuni sintomi, in ogni caso, che vanno tenuti particolarmente sotto controllo, in quanto notorie spie di un infarto imminente: c'è ovviamente il dolore al petto, verso il centro o leggermente spostato a sinistra, in direzione del cuore, la presenza di una tosse persistente, capogiri e vertigini, un forte senso di stanchezza e di affaticamento, nausea e mancanza di appetito, dolore, soprattutto per gli uomini, alle braccia, alle spalle e ai gomiti, ma anche al collo, alla mascella e all'addome, battito rapido e irregolare, difficoltà respiratorie, sudori freddi, gonfiore, sensazione di aver fatto indigestione, insonnia.
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