Diritti Tv, il contro-processo di Berlusconi. Il Cavaliere si gioca la carta delle nuove carte (processuali): ecco il dossier

26 novembre 2013 ore 13:04, intelligo
Diritti Tv, il contro-processo di Berlusconi. Il Cavaliere si gioca la carta delle nuove carte (processuali): ecco il dossier
Nuovi documenti mostrati da Silvio Berlusconi in relazione al dossier Mediset-Diritti tv. Il leader di Forza Italia chiederà la revisione del processo alla Corte di Appello di Brescia. Punto per punto, i passaggi sui quali, carte alla mano, Berlusconi intende ribaltare la sentenza di condanna a suo carico. Ecco la documentazione pubblicata da Il Mattinale, organo di informazione on line del Gruppo Fi-Pdl alla Camera.
1. Silvio Berlusconi non ha frodato il fisco italiano. Anzi, come proprietario di Mediaset, è stato frodato da Agrama e da un dirigente di Paramount, socio occulto di Agrama. 2. Dodici testimoni di cui sette inediti affermano dall’America l’estraneità di Berlusconi dal gioco di società off-shore ordito per truffare Mediaset. 3. Queste carte - ed altre sono in arrivo da Hong Kong, Svizzera e Irlanda - saranno presentate alla Corte d'Appello di Brescia per la richiesta di revisione del processo. Ecco le dichiarazioni di Berlusconi in merito alla vicenda. 1. "Chiederò la revisione del processo ‘Diritti TV’ alla corte d'Appello di Brescia così come prescritto dalla legge". 2. "Nel corso del processo ci hanno negato 171 testimoni". 3. "Ci sono testimonianze importanti che durante il processo non sono state tenute in considerazione". 4. "La magistratura statunitense indaga da tempo su Frank Agrama". 5. "Una ex AD del gruppo di Agrama ha detto di essere rimasta sconcertata per la mia condanna". 6. "Una testimone ha detto che Gordon e Agrama ridevano per i soldi che stavano facendo ai danni di Mediaset sostenendo che “non ci sono mai stati bonifici da parte di Gordon e Agrama a beneficio di Mr.Berlusconi”. 7. "Queste dodici testimonianze smentiscono le accuse che hanno portato alla mia condanna". 8. "I giudici hanno sostenuto che Agrama era stato fittiziamente interposto da me tra Mediaset e Paramount, ma non è vero. Sono Agrama, Gordon e Lorenzano i tre nomi al centro della ‘triangolazione’ sui diritti sui quali Silvio Berlusconi punta per spiegare la propria innocenza rispetto al processo sui diritti tv. Nel corso di una conferenza stampa nella sede di Fi, Berlusconi si basa sulle dichiarazioni di una dirigente del gruppo Agrama, Attleby, che spiega di essere stata più volte interrogata dall’organismo antifrode Usa e di aver a loro spiegato di essere rimasta “sotto shock quando ha saputo che io ero stato incriminato per aver tratto profitto dallo schema di Agrama, Gordon, dirigente della Paramount, e Lorenzano, di Mediaset, per fare denaro con i diritti tv”. 9. AFFIDAVIT EX AD GRUPPO AGRAMA. “Silvio Berlusconi non ha mai ricevuto nessun pagamento da Agrama, Gordon o Lorenzano né da qualsiasi altra persona loro connessa. Berlusconi non ha mai partecipato allo schema da loro ideato per spartirsi i profitti”. E’ il contenuto dell’affidavit dell’ex ad del gruppo Agrama letta da Silvio Berlusconi nella conferenza stampa. Il documento è già stato consegnato alla procura di Milano. 10. “La II e III Sezione Penale della Cassazione mi hanno già assolto due volte per gli stessi fatti. L'unica differenza erano gli anni contestati”. 11. “Nella furia di attaccare me e il mio gruppo hanno violato il principio del ne bis in idem”. 12. “Ci saranno nuovi documenti anche dalla Svizzera e dall'Irlanda”. 13. “Dal punto di vista politico queste nuove prove impongono di rimandare il voto del Senato sulla mia decadenza”. 14. “Il Senato non può non tenere conto di questi nuovi elementi che porteranno alla revisione del processo”. 15. “La decisione del 27 potrebbe essere sconfessata”. 16. “Voglio che la mia innocenza sia riconosciuta a tutto tondo. Non considero scappatoie estere”. 17. “Sono italiano e non andrò via. Qui ho tutto, la mia famiglia, le mie aziende, il mio movimento”. 18. “Nei miei confronti da vent'anni vi è una macchinazione mostruosa. Sono ancora oggi un ostacolo per la sinistra italiana”. 19. “Contro di me 57 processi che testimoniano l'accanimento nei miei confronti”. 20. “Quando annunciai il mio ritorno, la magistratura cambiò la sua strategia, facendomi giudicare da giudici di estrema sinistra”. 21. “Con il Quirinale non c'è mai stato nessun patto rispetto a un salvacondotto nei miei confronti”. 22. “Ho il record assoluto di numero di processi nel mondo occidentale, per il passato, per il presente e, credo, per il futuro”. 23. “La nostra magistratura non è più un ordine dello Stato, ma un contropotere, capace di prevalere sugli altri due poteri”. 24. “Da tempo il Parlamento non riesce ad approvare una legge invisa all'Associazione Nazionale dei Magistrati”. 25. “Se un magistrato sbaglia non paga ed ha ancora garantita l'immunità grazie a un privilegio medievale”. 26. “Bisogna rimettere in Costituzione l'art.68 così come vollero i padri costituenti per garantire l'equilibrio tra i poteri”. 27. “Oggi la nostra è una democrazia dimezzata e non ho difficoltà ad affermarlo”. 28. “Solo in Italia la magistratura non dipende da nessuno. In Usa i giudici dipendono dagli elettori”. 29. “In Francia e GB l’ordine giudiziario dipende direttamente dall'Esecutivo”. 30. “Questa condanna è un tentativo di damnatio memoriae sulla mia storia di imprenditore e uomo delle Istituzioni”. 31. “Voglio uscire da questo attacco per quello che sono, un cittadino esemplare, che ha sempre pagato le tasse”.
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