Augello (Ncd): "Sosteniamo Silvio ma non in piazza con chi dà del terrorista ad Alfano"

26 novembre 2013 ore 15:36, Lucia Bigozzi
Augello (Ncd): 'Sosteniamo Silvio ma non in piazza con chi dà del terrorista ad Alfano'
"Casini non si smentirà. Grave che Grasso... Se cade il governo niente copertura seconda rata Imu".
“Sosterremo il no alla decadenza di Berlusconi da senatore, come abbiamo sempre fatto, con una serie di ordini del giorno contrari”. “Grave che Grasso non abbia sanzionato i comportamenti di alcuni senatori nella Giunta delle autorizzazioni”. “Casini? Nonostante la pregiudiziale che ha annunciato non sono sicuro che smentirà il suo sì alla decadenza” del Cavaliere. “A Galan dico: non andiamo alla manifestazione con chi dà del terrorista ad Alfano e ci insulta ogni due per tre”. Così il senatore Andrea Augello (Nuovo Centrodestra) sul voto di domani al Senato e le tensioni con i falchi forzisti. Ma a Intelligonews, l’esponente alfaniano svela anche come sarà il nuovo partito… Senatore Augello. Il presidente Grasso ha confermato il voto per domani sera. Berlusconi ha mostrato nuove carte processuali, chiede la revisione del processo ma anche il rinvio del pronunciamento dell’Aula sulla sua decadenza. Lei da che parte sta? «Tutti noi riteniamo che il voto sulla decadenza andrebbe rinviato come abbiamo sempre sostenuto e comunque pos-posto alla valutazione della Corte Costituzionale e della Corte del Lussemburgo. La nostra posizione non cambia e la ribadiremo in Aula con ordini del giorno in dissenso. I fatti che Berlusconi sta documentando in queste ore credo siano più rilevanti ai fini di un’eventuale revisione del processo perché le ragioni per cui non si dovrebbe votare la decadenza prescindono dal procedimento giudiziario e sono connesse all’applicabilità della legge Severino». Ma secondo lei il presidente Grasso avrebbe dovuto tenere conto delle novità emerse in queste ore? «Il presidente del Senato espone posizioni che sono ormai note su questa vicenda. Quello che ritengo più grave da parte di Grasso non è tanto l’aver calendarizzato la data del voto, anche perché lo ha fatto sulla scorta della Conferenza dei capigruppo, quanto l’aver omesso di sanzionare comportamenti inaccettabili da parte di membri della Giunta delle autorizzazioni nel corso della Camera di Consiglio sulla decadenza di Berlusconi. Lo considero un capitolo buio di questa presidenza del Senato con l’aggravante dei futili motivi perché non costava nulla a Grasso comportarsi in maniera equilibrata sanzionando, anche simbolicamente, i comportamenti assunti da alcuni senatori». Il voto di domani è già scontato? «Ci saranno una serie di pregiudiziali e sospensive finalizzate al rinvio della votazione. Esaurita questa parte, inizierà il dibattito seguito dal voto probabilmente notturno». A proposito di pregiudiziali: Casini ha annunciato che ne presenterà una in Aula finalizzata al rinvio. Eppure poche settimane fa ha dichiarato il suo voto a favore della decadenza.  Cos’è, un dietrofront? «Se capisco bene, il senatore Casini intende sollevare una questione sospensiva per un rinvio del voto. Qualora venisse respinta non è chiaro come voterà. Non sono sicuro che intenda smentire la sua dichiarazione sul voto a favore della decadenza». Da relatore al Senato sul dossier Berlusconi a senatore alfaniano. I suoi detrattori, alias falchi di Forza Italia, l’accusano di tradimento. Cosa risponde? «Stupidaggini… Non vedo alcun nesso tra le due cose. Ho doverosamente difeso il senatore Berlusconi, non lui personalmente ma il diritto costituzionale di un senatore della Repubblica e ho ritenuto, come peraltro lui stesso ha dichiarato per mesi, che bisognava separare la vicenda giudiziaria dai destini del governo. Facendo cadere il governo o andando al voto anticipato non avremmo messo al riparo Berlusconi dal suo processo. La questione che abbiamo discusso internamente al partito e sulla quale noi abbiamo poi preso le nostre determinazioni è stata se fosse utile dare un argomento molto forte al centrosinistra per dire che avevamo gettato il paese in pasto alla speculazione». Faccia un esempio pratico. «Se il governo cadesse sulla legge di stabilità non ci sarebbe nemmeno il decreto di copertura sulla seconda rata dell’Imu previsto per dopodomani e ogni famiglia italiana si ritroverebbe a pagare l’imposta. Lo spread schizzerebbe di nuovo in alto vanificando l’effetto della riduzione dei tassi di interesse nell’Eurozona voluta da Draghi quindici giorni fa: tutto ciò gli italiani non lo capirebbero. Oltretutto, sul piano politico uno scenario del genere farebbe di Renzi il salvatore della patria. Chi accusa di tradimento, ha problemi seri che si possono curare con personale specializzato». Domani la manifestazione di Fi contro la decadenza di Berlusconi da senatore. Galan a Intelligonews ha dichiarato di considerare molto grave l’assenza di Alfano e degli alfaniani dal momento che non si tratta di un’iniziativa politica ma di un atto di solidarietà e vicinanza nei confronti del leader. Come replica? «Il nostro sostegno e affetto nei confronti di Berlusconi si è espresso e si esprimerà nella battaglia sulla difesa dei diritti. Una manifestazione è sempre un fatto politico, adesso siamo due partiti diversi e per questo sarebbe stato corretto confrontarci sulla proposta ma nessuno ci ha coinvolto. Non si lanciano manifestazioni così e si accusano gli altri, è anche un fatto di reciproco riconoscimento. Eppoi c’è un piccolo problema…». Quale? «E’ chiaro che nessuno di noi ha il minimo problema nei confronti di Berlusconi. Detto questo, non sarebbe facile condividere iniziative politiche di piazza con persone che paragonano Alfano a un terrorista come ha fatto la Santanchè o insultano pubblicamente ogni due per tre. Finirebbe per creare nella manifestazione da parte di entrambi gli schieramenti apprensioni e nervosismi che sono lontanissimi da ciò che vuole Berlusconi, cioè evitare polemiche e tensioni». Sabato Alfano alla kermesse del Nuovo Centrodestra ha disegnato una forma-partito che ridà centralità decisionale ai territori e ruolo agli eletti. Di fatto un ribaltamento dello schema del partito berlusconiano. E’ così? «E’ lo schema non solo berlusconiano ma anche di Grillo e di Renzi. Il nuovo centrodestra tenta di ribaltare questo meccanismo lanciando una forma-partito che non sarà il tradizionale partito pesante ma neanche una cosa dove i deputati si scelgono con il casting. L’obiettivo è mettere insieme prima di tutto la capacità decisionale dei partiti regionali – come ha detto Alfano – e questo va a tutto vantaggio dei sistemi locali di sviluppo. L’altro elemento è utilizzare formule più mediatiche e democratiche per l’individuazione delle leadership nazionali e per i candidati premier con lo strumento delle primarie. Se qualcuno pensa a territori con sistemi locali di sviluppo importanti come il Veneto, il Piemonte e la Lombardia ma vale anche per il centro-sud, senza capire dove si annida l’astensione e cioè sul fatto che la gente non viene ascoltata, non ha capito granchè». Legge di stabilità. Il governo ha messo la fiducia, ma quali sono gli emendamenti sui quali il Nuovo centrodestra intende migliorare il testo? «Anzitutto la chiusura del 2013 con tasse zero su prima casa, fabbricati e terreni agricoli. Il ministro De Girolamo sta conducendo una battaglia gigantesca per portare domani in Consiglio dei ministri anche la cancellazione della seconda rata dell’Imu non sono sui fabbricati ma anche sui terreni agricoli. I maxi-emendamento arriverà stasera ma per quello che si prefigura c’è un più consistente effetto del cuneo fiscale che riguarderà 22 milioni di lavoratori con un importo all’incirca di 200 euro netti. Questo darà sollievo soprattutto alle fasce di retribuzione al di sotto dei 20mila euro e sono la maggiorparte dei contribuenti. Infine sulla casa, stiamo ragionando sul fatto che dopo la cancellazione dell’Imu nel 2013 il prossimo anno ci sarà una riforma complessiva della tassa sulla casa che lascerebbe parte della fiscalità sulle abitazioni ma con un’ampia platea di esenzione e comunque con un taglio delle tasse rispetto all’Imu del 2012 molto sensibile. Vedremo stasera quale sarà il punto di caduta».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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