Lite “interculturale” a scuola: rissa tra genitori e prof per l’ora di rumeno

26 novembre 2015 ore 10:31, intelligo
Lite “interculturale” a scuola: rissa tra genitori e prof per l’ora di rumeno
Un fatto di cronaca riaccende i riflettori sul tema dell’integrazione a scuola. Accade a Ladispoli, alle porte di Roma dove è scoppiata quella che si potrebbe definire “lite interculturale”. I fatti: c’è un accordo siglato tra il governo italiano e quello di Bucarest per inserire nel programma didattico dell’istituto “Corrado Melone” un’ora a settimana di lezione per imparare il rumeno. Progetto che coinvolge 1230 bambini e adolescenti, dei quali il 20 per cento arriva dai Paesi dell’Est. 

Ma l’iniziativa non trova tutti d’accordo e da tempo, a fasi più o meno alterne, si riaccendo le polemiche. In questo caso - secondo quanto riportano i quotidiani locali – una discussione tra due studentesse della scuole media – una rumena e una italiana -  è finita al centro di un Consiglio di classe straordinario dove quello che avrebbe dovuto essere un confronto tra docenti, rappresentanti di classe e genitori si è trasformato in una vera e propria rissa con spintoni e insulti. Sono volati perfino i calci e alla riunione di classe hanno dovuto prendere parte – loro malgrado – anche i carabinieri. Il giorno prima le due studentesse si sono accapigliate verbalmente e il padre di una di loro si è scagliato perfino contro il preside, Corrado Agresti, che in una lettera ai media locali spiega il suo punto di vista (quotidiano online Baraonda News): “Mi sono vergognato di essere della stessa nazione cui appartiene anche quel “signore””. La persona cui si riferisce è appunto il padre della ragazzina che ha “rincarato” la dose della figli. La discussione, aggiunge il preside, a un certo punto “è degenerata in aggressione razzista” con frasi pesanti. “Abbiamo convocato un consiglio di classe straordinario, volevamo parlarne con i genitori, confrontarci tutti insieme”. Poi aggiunge che l’insegnamento della lingua romena è operativo nell’istituto che dirige da ormai quattro anni: dall’asilo fino alla scuola media: un modo per favorire l’integrazione e la conoscenza reciproca tra i ragazzi delle rispettive tradizioni e culture. 

Un episodio che ha avuto anche risonanza nazionale sul quale è intervenuto via Twitter il leader della Lega Matteo Salvini che ha postato una sola parola: “Pazzesco”. La lite “interculturale” finisce male, coi carabinieri a separare i litiganti, col preside che riceve un calcio, con le due ragazzine sospese e i denunce per i genitori coinvolti. Tutto l’opposto dell’intenzione originaria. Alla fine, il padre della ragazzina italiana ha annunciato che la figlia cambierà scuola. 

LuBi

autore / intelligo
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