Stabilità: 500€ ai giovani, come cambierà la cultura?

26 novembre 2015 ore 10:35, Luca Lippi
Stabilità: 500€ ai giovani, come cambierà la cultura?
In arrivo il bonus cultura per i giovani, è la nuova promessa del Presidente del Consiglio Matteo Renzi lanciata in occasione dell’incontro “Italia, Europa: una risposta al terrore” e anche un impulso che forse cambierà il modo di fare cultura. Lasciando da parte tutte le polemiche che sono fin troppo facili da alimentare, andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta.

Cos’è: è (dovrebbe essere) una card che ammonterà a 500 Euro, e sarà erogato a tutti i 550.000 giovani italiani che compiono diciotto anni. In particolare, il bonus servirà a coprire spese in generale ascrivibili all’alveo culturale, biglietti per spettacoli teatrali, biglietti per spettacoli cinematografici, biglietti per concerti, diverse altre iniziative culturali.  

Incertezza per quanto riguarda i finanziamenti di spese relative all’acquisto di supporti utili all’apprendimento quali: libri, ebook, tablet, pc, abbonamenti a riviste e a banche dati. Tuttavia, il premier ha già fatto intendere che avrà molti similitudini col bonus da poco accreditato ai docenti per l’autoformazione, e quindi l’acquisto di supporti utili all’apprendimento è assai probabile.

Altre estensioni che andranno oltre la carta acquisti sono l’accesso alle borse di studio per le quali si prevede lo stanziamento di 50 milioni di euro e rappresenterà il diritto alla prosecuzione degli studi e all’alta formazione anche a chi ha redditi bassi. Costituito a corredo di tutta l’iniziativa anche lo stanziamento di 150 milioni di Euro, per permettere a chi lo desidera di donare il 2 per mille delle imposte alle associazioni culturali.
Secondo il Presidente del Consiglio, finanziare le associazioni culturali (la più parte formate da giovani) significa dare una spinta alla ripresa, ed un incoraggiamento a chi s’impegna nella cultura e nel sociale, nonostante la congiuntura negativa e l’esiguità di mezzi.  

Funzionamento: si tratterà di una carta acquisti ed è molto probabile che il suo funzionamento, dal lato pratico, sia parallelo a quello della cosiddetta social card, ossia che si basi su una carta di credito, sulla quale sarà versata la somma da parte dello Stato, in questo caso 500 Euro. Poiché la somma deve essere spesa, soltanto in determinate iniziative, o per acquisti finalizzati alla formazione personale, è probabile che dovrà essere tenuto un rendiconto preciso (come avviene per il bonus docenti), pertanto si dovranno conservare gli scontrini e le ricevute inerenti alle spese effettuate, compresi i biglietti di concerti e spettacoli.

Seguiamo per aggiornare sugli sviluppi del progetto, ma dobbiamo aggiungere un piccolo particolare, per finanziare il tutto si provvederà a far slittare il taglio dell’Ires al 2017, quindi si scommette sul lungo termine togliendo risorse all’urgenza di correggere conti e forza propulsiva alla crescita nel breve, c’è qualcosa che non torna!

autore / Luca Lippi
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