Meloni ri-assaggia la democrazia "rossa". Contestata a Bari, ma "dà una mano" a Emiliano (VIDEO)

26 novembre 2015 ore 10:17, Marta Moriconi
Meloni ri-assaggia la democrazia 'rossa'. Contestata a Bari, ma 'dà una mano' a Emiliano (VIDEO)
Anche Giorgia Meloni riassaggia il bastone della democrazia "comunista". Dopo Salvini, tocca a lei, non che ne fosse mai stata immune. La leader dei Fratelli d'Italia era già stata contestata in campagna elettorale in Toscana, a Pisa precisamente, quando fu bersagliata dagli antagonisti al grido di "Fascista, carogna, ritorna nella fogna". E già lì spiccarono, secondo il quotidiano Libero, volti noti del mondo universitario pisano.

Stavolta luniversità di Bari si è fatta proprio teatro delle contestazioni, e si è trattato di una ventina di militanti dei collettivi, vicini al gruppo "Link rete della conoscenza". L'obiettivo era non far parlare Giorgia Meloni, e infatti appena ha preso la parola nel convegno promosso da Azione Universitaria nell’aula Aldo Moro della facoltà di Giurisprudenza, è stata interrotta. 
L'urlo era chiaro e forse anche banale: "Fuori i fascisti dall’Università". Più uno slogan anni '70 che una denuncia attuale da parte degli studenti di sinistra. Anche perché Giorgia Meloni è stato Ministro per la Gioventù col governo Berlusconi, a cui tutte le accuse si possono fare, meno quella che si trattasse di un governo fascista, essendo ispirato a idee liberali (lasciamo perdere se le abbia realizzate o meno). Peccato, non aver sentito l'opinione legittima di un esponente del nostro Parlamento sul "Masterplan 2015: un’altra occasione persa per il Sud?" che doveva essere il tema del dibattito. L'ha capito anche il governatore della Puglia Michele Emiliano, la scelta di contestarla è stato più un autogol che altro. Ma nulla ha potuto fare il giornalista Lino Patruno che era moderatore. E' servito il pronto intervento di agenti della Digos addirittura per allontanare i contestatori, che per la prima volta hanno trovato un pubblico più contestatore di loro: sono stati infatti fischiati dai presenti al dibattito. La Meloni ha replicato semplicemente: "Siete fuori dal tempo, non c’è più tempo per proteste così anacronistiche".
Tanto anacronistiche che Emiliano e Meloni erano d'accordo su diversi punti poi nel dibattito, segno che si può trovare un accordo per portare avanti proposte comuni che mettano "il Sud al centro del dibattito".

Alla fine vale più quella frase a Giorgia del sindaco di Bari, "Giorgia ci sta dando una mano", che tante polemiche inutili che rallentano una seria discussione sulla Legge di stabilità e sul futuro del Mezzogiorno. Ma per Emiliano "se dovessero essere approvati gli emendamenti che creano una fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno, la situazione cambierebbe". E questa è la speranza di tutti, per cui vale la pena lavorare insieme.

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