Giovanardi spiega l'amicizia con l'avvocato transessuale Gracis: "Cosa condividiamo"

26 novembre 2015 ore 14:23, Marta Moriconi
Giovanardi spiega l'amicizia con l'avvocato transessuale Gracis: 'Cosa condividiamo'
Quell'amicizia che non ti aspetti e che si trasforma pure in collaborazione. E' successo tutto grazie a una lettera che la transessuale Alessandra Gracis (prima Alessandro) ha scritto a Carlo Giovanardi per raccontandogli la sua storia e invitarlo alla proiezione del film-biografia "Lei è mio marito". E ora stanno progettando insieme una proposta per un Polo per il cambio di sesso, che chiedono con insistenza al ministro Beatrice Lorenzin. Ma ne abbiamo parlato direttamente con il senatore centrista. 

Allora Giovanardi, ma davvero la vostra è un'amicizia consolidata? Ma allora ha cambiato idea rispetto alle sue posizioni anti-Lgbt? 

"Il documento che abbiamo firmato un mese fa io e la Gracis spiega tutto. Lei, insieme a me, è contraria all'utero in affitto, all'adozione e al matrimonio gay e lo abbiamo firmato nero su bianco nel documento che vi invio (VEDI FOTO DI SEGUITO ALL'INTERVISTA, ndr). E poi per noi, se uno cambia il sesso deve cambiarlo in modo irreversibile, non è possibile procedere altrimenti. Vi rendete conto che in America ci sono specialisti che fanno interventi perfetti, hanno la corretta manualità, e in Italia chi paga? Paga pantalone. Se vado in mano a persone che fanno un intervento all'anno fanno un disastro, come dice la Gracis. Il cittadino alla fine paga cifre spropositate per dei risultati disastrosi. Bisogna quindi intervenire per fare le cose fatte bene". 

Ma il film le è piaciuto?

"Il film parte da un presupposto, che è quello del cammino dei transgrender. Penso ad Alessandra Bernaroli di Modena, che è figlia di un carissimo preside amico mio morto poco tempo fa. Lì non c'è niente da fare, se uno sta in un corpo maschile talmente a disagio da arrivare a fare 20, 23 o 25 operazioni di cui alcune devastanti... Molte volte oltre agli attributi maschili va operata anche la faccia e così via. Io ho grande rispetto per queste situazioni che sono limite. Ma attenzione, la cosa importante è una".

Qual è l'aspetto importante? 

"Eh, lo ha detto la Gracis: io sono un avvocato! Non va confusa con Luxuria o Efe Bal, o il gay pride e le penne e le piume. I transessuali non sono solo loro. Neanche gli etero la pensano tutti uguale, l'ho detto l'altra sera in teatro, proprio alla serata organizzata dai gruppi LGBT di Treviso". 

Ma il documento va contro la sentenza della Cassazione che dice no alla sterilizzazione forzata per la rettificazione degli atti di stato civile delle persone transessuali?

"Quello che abbiamo scritto nel documento è che bisogna avere la chiarezza dello status giuridico delle persone. Non c'è bisogno di fare l'intervento "demolitorio" ha detto la Cassazione, ma c'è bisogno però della certezza che se uno si va ad iscrivere all'anagrafe come donna questo atto sia qualcosa di irreversibile, tra l'altro basta pensare che se si prendono gli ormoni gli attributi virili si atrofizzano. C'è un processo che comunque è irreversibile. Non posso poi un anno dopo cambiare ancora!".

Giovanardi spiega l'amicizia con l'avvocato transessuale Gracis: 'Cosa condividiamo'

Giovanardi spiega l'amicizia con l'avvocato transessuale Gracis: 'Cosa condividiamo'

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