Dalle Ande al Papato, al cinema la storia di Bergoglio tra “preoccupazioni e inferni" TRAILER

26 novembre 2015 ore 20:55, Andrea Barcariol
Dalle Ande al Papato, al cinema la storia di Bergoglio tra “preoccupazioni e inferni' TRAILER
Un dato è certo: farà discutere. Vista la portata del personaggio e la sua centralità in questo momento storico. “Chiamatemi Francesco”, il film di Daniele Luchetti sul Papa è stato presentato questa mattina a Roma, al cinema Adriano, in anteprima. La pellicola ripercorre la storia di Bergoglio, figlio di una famiglia di immigrati italiani a Buenos Aires, fino alla fumata bianca del 13 marzo 2013 con la salita al soglio Pontificio, soffermandosi sugli anni terribili in Argentina a causa della feroce dittatura militare che dal 1976 al 1983 causò circa 30.000 desaparecidos (molti vennero gettati legati in mezzo all’oceano). Questa esperienza cambiò profondamente Bergoglio, entrato poco più che ventenne nei gesuiti dopo una giovinezza in cui viene ritratto come un ragazzo qualsiasi, con una fidanzata, gli amici e una professoressa di Chimica, Esther Ballestrino, cui rimarrà legato per tutta la vita.

«Ho molto rispetto per la storia dell’Argentina e sul quel periodo tragico sono stati girati già dei film. Non ho voluto spettacolarizzare il dramma e spero di raccontare una porzione di storia ai più giovani - ha spiegato Luchetti - La mia preoccupazione era di non fare un santino. Ho cercato di capire attraverso ieri cosa è il Papa oggi, di capire come un uomo può maturare passando attraverso degli inferni. L’idea mi è stata proposta da Valsecchi e io, con lo sceneggiatore Martin Salinas, mi sono messo sulle tracce di Bergoglio».

Il protagonista è interpretato dall’attore argentino Rodrigo de la Serna negli anni giovanili e dal cileno Sergio Hernàndez nella maturità, quando è già cardinale e viene chiamato a Roma per partecipare al Conclave che lo porterà sul Soglio di Pietro. «Il film ha un cast internazionale e sta per essere venduto in 40 Paesi al mondo sia in versione cinematografica sia in versione televisiva, articolata in quattro episodi da 50 minuti» - hanno spiegato i produttori.



La pellicola, costata circa 15 milioni di dollari, è stata prodotta da TaoDue, sarà distribuita da Medusa e arriverà il 3 dicembre in 700 sale italiane. Il 1° dicembre è prevista la proiezione in Vaticano per i senza tetto, ma il Papa non dovrebbe esserci. Sono in molti a scommettere che, visto la sua riservatezza, avrebbe fatto volentieri a meno di questo film che si conclude proprio la sera in cui, in una piazza San Pietro stracolma, vestito di bianco e con una croce di ferro, salutò il mondo con il nome di Francesco.
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