Equitalia, la nuova disciplina dei contribuenti decaduti una rivoluzione. Addio condono?

26 ottobre 2015, Luca Lippi
Equitalia, la nuova disciplina dei contribuenti decaduti una rivoluzione. Addio condono?
L’art. 15 co. 7 del DLgs. 24.9.2015 n. 159 ha introdotto una riammissione alla dilazione per i contribuenti che, nei 24 mesi antecedenti il 22.10.2015 (entrata in vigore del decreto), sono decaduti da una dilazione già concessa, se la domanda viene presentata entro il 21.11.2015. Questa è una novità assoluta e l’alternativa per eccellenza alla svolta pratica del condono. 

La nuova disposizione stabilisce che le somme non ancora versate, oggetto di piani di rateazione da cui i contribuenti siano decaduti nei 24 mesi antecedenti l’entrata in vigore del presente decreto, possono su richiesta degli stessi contribuenti (da presentare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto) essere oggetto di un nuovo piano di rateazione, ripartito fino a un massimo di 72 rate mensili. Dal piano di rateazione si decade per il mancato pagamento di sole due rate. 

Una volta ottenuto, il piano non può essere prorogato, nemmeno in costanza di peggioramento dello stato di difficoltà finanziaria del debitore. La decadenza dalla dilazione si verifica, in tal caso, con il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive. Tuttavia, in caso di decadenza, il contribuente dovrebbe poter essere riammesso alla dilazione, previo pagamento delle rate non onorate. Schematizzando:

Come fare domanda
Il contribuente presenta domanda presso gli uffici di Equitalia, entro il 21.11.2015 non è necessario dimostrare lo stato di difficoltà finanziaria (da come si interpreta a una prima lettura del decreto), anche per gli importi superiori a 50mila euro, la riammissione alla dilazione sarà automatica. La domanda può essere presentata mediante consegna presso gli uffici di Equitalia oppure con il servizio postale. In quest’ultima eventualità, ai fini del rispetto, per prudenza, del termine, è bene prendere come riferimento la data di ricezione del plico ad opera dell’Agente della Riscossione.
 
Nuovo piano di dilazione
È possibile la dilazione massima a 72 rate (è esclusa la dilazione straordinaria a 120 rate che rimane valida per le altre casistiche non specificatamente incluse nell’art. 15 co. 7 del DLgs. 24.9.2015 n. 159).  Il piano non può essere prorogato, nemmeno in costanza di peggioramento dello stato di difficoltà finanziaria del debitore.

Decadenza
Si verifica con il mancato pagamento di due rate (anche non consecutive). Tuttavia è prevista la riammissione a seguito del saldo tempestivo delle due rate non onorate più spese e interessi di mora. La dilazione inibisce il fermo di beni mobili registrati e l’ipoteca esattoriale, ferma restando la validità delle misure già disposte; oltretutto congela nuove azioni esecutive.

Benefici immediati
Il pagamento della prima rata, in ogni caso, sospende le esecuzioni in corso, salvo gli atti espropriativi “irreversibili” (asta o incanto), inoltre il debitore dovrebbe poter ottenere il DURC e, come prevede l’art. 48-bisdel DPR 602/73, non dovrebbe più essere considerato inadempiente ai fini del “blocco” dei pagamenti delle Pubbliche amministrazioni.


E’ la principale novità introdotta nell’ultimo esame del Consiglio dei ministri relativa al decreto legislativo “misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione”. Per venire incontro alle esigenze dei contribuenti in difficoltà con i pagamento dei debiti fiscali, spiega una nota del Consiglio dei Ministri, accogliendo la richiesta contenuta nel parere della Commissione Finanze della Camera dei deputati, viene prevista “la possibilità di accedere ad una ulteriore rateizzazione ai soggetti che non sono stati in grado di completare il pagamento di piani precedenti di rateizzazione”.

I decreti legislativi approvati definitivamente sono i seguenti: misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario; misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione; misure per la revisione della disciplina dell’organizzazione delle agenzie fiscali; misure per la revisione del sistema sanzionatorio; stima e monitoraggio dell’evasione fiscale e monitoraggio e riordino delle disposizioni in materia di erosione fiscale.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]