Dopo lo scandalo e la multa, Toshiba pensa all'accordo con la Sony sui sensori

26 ottobre 2015, intelligo
Dopo lo scandalo e la multa, Toshiba pensa all'accordo con la Sony sui sensori
Novità in vista per la Toshiba. L'azienda giapponese, secondo quanto riporta Reuters citando una fonte anonima, sarebbe pronta a cedere le sue attività di produzione di sensori fotografici alla connazionale Sony, che dovrebbe pagare circa 150 milioni di euro per  migliorare la tecnologia destinata non solo alle fotocamere, ma anche agli smartphone. Una cessione che consentirebbe all'azienda di riorganizzarsi e ripartire, dopo la vicenda della falsificazione dei bilanci, cui erano seguite le dimissioni dell’amministratore delegato Hisao Tanaka e di 16 membri del board.

"E' probabile che l’acquisizione venga chiusa a breve”, ha detto la fonte anonima di Reuters. Tra i motivi della cessione ci potrebbe essere la riduzione del profitto di circa 1.3 miliardi di dollari registrata in quasi sette anni dalla Toshiba. La Sony invece diventerebbe leader assoluta nel mercato dei sensori di immagine utilizzati in smartphone e altri dispositivi elettronici dotati di fotocamera che controllava, secondo i dati del 2014, per il 40%.
 
Come ricorda in un rapporto Bloomberg, Toshiba sta vendendo beni per fare ricavare denaro dopo lo scandalo che la ha vista protagonista. Nel mese di settembre, la società ha venduto la sua partecipazione nel produttore di attrezzature mediche Topcon in un affare di 49 miliardi di yen per un guadagno di circa 30 miliardi di yen. Sempre a settembre, Toshiba ha accettato di vendere una partecipazione del 30 per cento in un edificio di sua proprietà per 37 miliardi di yen e ha venduto anche la sua partecipazione nel produttore finlandese di ascensori e scale mobili Kone Oyj, per un guadagno di circa 113 miliardi di yen.

Oltre allo scandalo per la falsificazione dei bilanci c'era stata anche la multa della Commissione Europea, rivolta a 8 produttori e poi leggermente ridotta, per l'intesa sul mercato europeo dei tubi catodici delle tv lesive della concorrenza. La Corte ha confermato le ammende nei confronti di Samsung, LG e Philips mentre ha fatto lo sconto a Toshiba e Panasonic da 86,7 a 82,8 milioni (alla Toshiba è stata cancellata anche l'ammenda da 28 milioni per la partecipazione diretta all'infrazione).



autore / intelligo
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