Morire ucciso 18 anni per non aver pagato uno spinello

26 ottobre 2015, intelligo
Morire ucciso 18 anni per non aver pagato uno spinello
di Anna Paratore

Si può morire a 18 anni per 10 euro o, se preferite, per uno spinello non pagato? E' successo a Catanzaro, dove, nel pomeriggio di sabato, Marco Gentile sarebbe stato assassinato presumibilmente da un coetaneo nei pressi di Giardini di San Leonardo, in Via Giuseppe Arena, uno stretto vicolo che corre tra il parco e il comprensorio dell’Ospedale Puglisi.

La zona è un punto di ritrovo per i giovani a Catanzaro centro e, pare, anche luogo di spaccio, e lì si trovava Marco quando è stato raggiunto da Nicolas. I due si conoscevano da tempo, tanto che si erano anche scambiati l’amicizia su Facebook, ma ultimamente i loro rapporti si erano incrinati pare proprio a causa di un piccolo debito: Gentile, infatti, non avrebbe pagato a Sia i 10 euro di uno spinello che l’altro gli aveva fornito. Sta di fatto che sabato i due ragazzi si sono staccati dal gruppo e si sono appartati in un vicolo lì vicino dove hanno continuato a discutere finché Sia non avrebbe estratto un coltello colpendo Gentile più volte al collo.

Poi, mentre il presunto assassino se la dava a gambe, gli amici presenti sono immediatamente intervenuti cercando di fermare l’emorragia di Marco con mezzi di fortuna, e chiamando i soccorsi. Purtroppo, però, come hanno riferito i medici, il tipo di ferita e la notevole quantità di sangue perduto dal giovane, lasciavano immaginare una prognosi infausta. Trasferito in rianimazione, Marco moriva poco dopo.

Le forze dell’ordine, nel frattempo, riuscivano a individuare e catturare il presunto omicida, che verrà interrogato oggi, lunedì, dal pm alla presenza del proprio avvocato, Giancarlo Pittelli, noto penalista catanzarese. Solo allora si saprà se il quadro accusatorio a carico di Sia è sufficiente per perfezionare l’arresto con la probabile accusa di omicidio volontario. Il Procuratore di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, riferendosi all’accaduto, ha commentato: "Si tratta di una vicenda allucinante di inaudita violenza. L'omicidio”, ha quindi continuato: “ è già di per sé gravissimo. Ma uccidere un ragazzo di diciotto anni per dieci euro è assurdo. E’ perfino impossibile trovare parole adatte per commentare un episodio del genere. Incomprensibile e con pochi precedenti".

Purtroppo, però, negli ultimi tempi, non è la prima volta che a Catanzaro si verificano fatti di sangue tra giovanissimi, e nati da futili motivi. Solo lo scorso 17 giugno, un giovane di nazionalità tunisina, Farid Hamdi, diciannovenne, durante un alterco ha colpito con un coltello due suoi coetanei italiani che avevano avuto la malaugurata idea di dirgli che assomigliava al calciatore Ronaldinho. Non si sa bene perché Farid abbia considerato questa un’offesa, quel che è certo è che non si è fatto scrupolo di estrarre un coltello e di colpire gli altri due giovani che solo per un caso fortunato sono rimasti solo feriti.

Intanto, sconcerto e grande dolore per la famiglia del giovane Marco, per i suoi amici, e per i giovani che frequentano la zona, a cui nulla poteva far presagire una simile tragedia.
autore / intelligo
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