Tim Brasil fa gola ai russi: perchè hanno fame di comunicazioni

26 ottobre 2015, Luca Lippi
Tim Brasil fa gola ai russi: perchè hanno fame di comunicazioni
La Russia deve avere nel suo futuro la ricerca del primato di salvare il mondo dal capitalismo vecchio stile di matrice Usa. Pronto l’ingresso dei russi di Letter One, fondo d’investimento che fa capo alla Vimpelcom del magnate Mikhal Fridman (che in Italia controlla Wind) nell'affare Tim/Oi. Stavolta dovremmo essere finalmente al consolidamento definitivo del mercato mobile brasiliano, con quattro miliardi di dollari (questa l’entità dell’investimento russo) si cambiano sul serio le sorti di un’azienda.

I termini proposti sono i seguenti: il fondo Letter One (società di investimento guidata dal magnate russo Mikhail Fridman) progetta l'integrazione tra Oi e Tim Brasil ed è pronta a investire 4 miliardi di dollari nell'operazione. Non finisce qui, Mikhail Fridman annuncia l’intenzione di immettere qualcosa come 16 miliardi di dollari complessivi per ristrutturare oltre il settore tlc anche quello energetico. La conferma dell’operazione arriva da BTG Pactgual (banca d’investimento incaricata allo studio di fattibilità di tutta l’operazione). Ed è chiara la volontà di contare sempre più e meglio a livello di comunicazione. E la strategia è salvare, salvare, salvare. D'altronde, chi perde le comunicazioni perde il mondo, e gli ultimi scandali ne sono una prova.

Il punto è che Oi è il quarto operatore mobile brasiliano e non naviga in acque tranquille: ha chiuso l’ultimo trimestre con un debito di quasi 52 miliardi di reais (circa 12 miliardi di euro). Rodrigo Abreu Ceo ad interim di Oi già a novembre 2014 aveva dichiarato che Tim stava conducendo un’analisi generale sul dossier Oi ma che comunque non vi era ancora un accordo di acquisto o fusione tra le due società, rispettivamente secondo e quarto operatore mobile del mercato brasiliano con una quota, rispettivamente, del 27% e 19%. Tim Brasil, è controllata da Telecom Italia al 67% ha una capitalizzazione di circa 10 miliardi di euro. Tim ha sempre smentito ogni interesse all’operazione, ma oggi con l’avanzata russa al fianco di Tim pare che la questione si stia concludendo definitivamente.

Le conferme non ci sarebbero, o meglio non c’è una chiara presa di posizione, ma in parte la Borsa sta già offrendoci “velate” conferme, il titolo del gruppo italiano, che in mattinata è arrivato a crescere di oltre il 2% a fronte di un calo dell’indice FTSE Mib dello 0,40%, e per l’altra parte Btg Pactual che in un comunicato dichiara di avere ricevuto una lettera formale da parte del gruppo Letter One “contenente una proposta per avviare trattative esclusive per una potenziale transazione con l'obiettivo di un possibile consolidamento del settore delle telecomunicazioni brasiliane che includa una potenziale business combination con Tim Partecipacoes” sono più che una conferma.  Vimpelcom, è pronto a sottoscrivere un aumento di capitale fino a 4 miliardi di dollari in Oi, condizionato al consolidamento sul mercato brasiliano e, quindi, a un merger con le attività di Tim Participacoes. 

Il capo di Vimpelcom, sarebbe pronto a sottoscrivere un aumento di capitale fino a 4 miliardi di dollari in Oi, condizionato al consolidamento sul mercato brasiliano e, quindi, a un merger con le attività di Tim Participacoes. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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