Il Grillo dell'America centrale ha vinto: chi è Morales, il nuovo presidente del Guatemala

26 ottobre 2015, Americo Mascarucci
Il Grillo dell'America centrale ha vinto: chi è Morales, il nuovo presidente del Guatemala
Dai palcoscenici della comicità al governo del Guatemala. 

Questa la parabola ascendente di Jimmy Morales, 46 anni, eletto presidente al secondo turno delle elezioni presidenziali in rappresentanza della destra nazionalista  con il 67,4% dei voti, sconfiggendo la sfidante  Sandra Torres ex moglie dell’ultimo presidente socialdemocratico Alvaro Colom.  

Per certi aspetti la carriera politica di Morales è molto simile a quella di Beppe Grillo, sebbene in Italia l'ex comico genovese, almeno per il momento, abbia scelto di non scendere direttamente in politica candidandosi alle elezioni. 

La figura di Morales, comico molto apprezzato in Guatemala, si è affermata grazie alla sua forte azioni di denuncia contro la classe dirigente del Paese corrotta fino al midollo; l'ex presidente Otto Perez Molina si è dovuto dimettere travolto dagli scandali per corruzione che hanno portato al suo arresto. La fiducia dei cittadini nei confronti della classe politica è pressoché pari allo zero e questo ha facilitato l'ascesa di Morales, l'uomo nuovo, il personaggio dello spettacolo estraneo ai giochi della politica che ha potuto contare, oltre che sul consenso del popolo, anche sull'appoggio dell'esercito che in Guatemala continua ad avere un forte peso.

In Guatemala il 53,7% degli abitanti vive sotto la soglia di povertà e questa situazione ha esasperato ancora di più la rabbia di un'opinione pubblica che ha visto arricchirsi alle spalle del popolo una classe dirigente arruffona, autoreferenziale e interessata più a favorire l'interesse di poche lobby dedite al contrabbando, che quelle del Paese. 

Morales ha saputo denunciare gli scandali e cavalcare il malcontento degli elettori. Adesso però dovrà dimostrare di saper governare perché, a differenza di Grillo, ha scelto di impegnarsi in prima persona e non delegando questo compito ad altri; ha scelto di essere leader e non guru, non di guidare gli altri ma di impegnarsi lui in prima persona nel governo della cosa pubblica. 

Non ha esperienza di governo ma forse proprio per questo è piaciuto al popolo che ha scelto un presidente della gente estraneo alle logiche di potere, un potere che finora ha prodotto soltanto danni. 

"Il Paese - ha detto subito dopo l'avvenuta elezione  - ha dimostrato che i problemi possono essere risolti senza fucili, senza pallottole, con leggi ed accordi che vengono rispettati", il che non è poco in una nazione per anni sotto regime militare. 

Morales è stato il candidato più votato dai tempi di Vinicio Cerezo, eletto nel 1985 con il 68,37%. 
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