Pedofilia, interrogato il cardinal Pell su vecchi fatti: clamore e inchiesta

26 ottobre 2016 ore 12:17, Americo Mascarucci
La polizia australiana è stata a Roma nei giorni scorsi per interrogare il cardinale George Pell, prefetto vaticano per l'Economia che rischia l'incriminazione formale nel suo Paese, l'Australia, per presunti abusi sessuali su minori in seguito a due denunce di ex studenti.
I fatti sarebbero accaduti, secondo il loro resoconto, dagli anni '70 agli anni '80, quando l'attuale porporato occupava posti di rilievo nelle diocesi di Melbourne e Ballarat, sua città natale.
L'inchiesta che coinvolge il cardinale non è di oggi, ma risale almeno alla fine dello scorso anno, quando esplose il caso del sacerdote Gerald Ridsdale, denunciato per pedofilia ma semplicemente spostato da una parrocchia negli anni Novanta all'altra nell'arcidiocesi di Melbourne, della quale lo stesso Pell fu arcivescovo dal 1996 al 2001. 
Il cardinale è stato ascoltato quattro volte, tra la fine di febbraio e i primi giorni di marzo di quest'anno, in video-collegamento da Roma, davanti alla Commissione reale sulle risposte istituzionali agli abusi sessuali sui minori. 
 Ma in questo dossier era stato chiamato in causa non per fatti direttamente a lui attribuiti ma per aver 'coperto' reati commessi da sacerdoti delle sue diocesi tra gli anni settanta e ottanta, in particolare sui reati compiuti dall'ex sacerdote australiano Ridsdale, accusato di avere abusato di più di 54 bambini.
Pell ha sempre dichiarato di non aver saputo nulla sulle accuse contro Ridsdale, prima che divenissero pubbliche
dopo il suo arresto nel 1993, pur ammettendo in almeno un'occasione che all'epoca giravano voci e sospetti sul conto del sacerdote. Nelle settimane in cui l'alto prelato veniva sentito erano uscite analoghe notizie, poi non confermate, di accuse dirette nei suoi confronti.

Pedofilia, interrogato il cardinal Pell su vecchi fatti: clamore e inchiesta
Il cardinale australiano, chiamato da Bergoglio per dare una veste trasparente alle finanze del Vaticano, ha compiuto a giugno scorso 75 anni, e ha dunque l'età canonica nella quale vescovi e cardinali sono chiamati a presentare le dimissioni al papa, che è libero di accettarle o meno.  
Secondo quanto riferito da una portavoce della Polizia, il cardinale si è sottoposto volontariamente all'interrogatorio, scelta confermata anche da una portavoce di Pell che, tramite il Guardian australiano, ha fatto sapere che il cardinale continua a rigettare ogni accusa di abuso sessuale e continuerà a lavorare con la polizia del Victoria fino a quando l’indagine non sarà conclusa.
Accuse quelle contro Pell che sono tutte da dimostrare. 
Come mai soltanto oggi vengano alla luce con così tanto clamore? 
Nessuno intende sostituirsi agli inquirenti ma qualche sospetto non può non nascere intorno a queste accuse considerando che, proprio Pell, è stato scelto dal Papa per garantire trasparenza alle finanze vaticane, settore particolarmente delicato e controverso dove si annidano forti interessi (vedi inchiesta Vatileaks)
E se tutta questa campagna mediatica alla fine serva soltanto a screditarlo e nulla più? 

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]