Pensioni novità, Poletti ad 'Agorà': “Perchè Ape è opportunità per giovani”

26 ottobre 2016 ore 16:14, Luca Lippi
Il dibattito sulla Riforma delle pensioni non si ferma, e non si fermerà per diverso tempo. Le ultime novità sulla riforma emergono dagli interventi degli ‘attori’ della riforma, uno fra tutti il Ministro Poletti che intervenendo ad Agorà ha aggiunto riflessioni sull’impianto della Riforma, invero dopo avere ingaggiato con l’economista tito Boeri un confronto dallo scenario della riunione dei giovani industriale a Capri della fine settimana scorsa.
Andando con ordine partiamo da quanto espresso dal Ministro del Lavoro e delle politiche Sociali alla trasmissione Agorà.
L’affermazione più importante del ministro include il concetto che per deduzione la riforma delle pensioni darà anche nuovi posti di lavoro per le giovani generazioni. 
Specifica però che ragionevolmente l’Ape non produrrà un rapporto di uno a uno fra posizioni liberate dall’aspirante pensionando e un giovane disoccupato.
Genericamente però, se la categoria degli ultrasessantenni aderiranno alla pensione anticipata, verosimilmente si creeranno spazi per nuove opportunità occupazionali.
Specificatamente il Ministro dichiara ad Agorà: Se produrremo le condizioni perché vadano in pensione in anticipo più o meno 100mila italiani è ragionevole immaginare che un certo numero di giovani li sostituisca”.
Invero, ieri la professoressa Fornero avrebbe avanzato l’ipotesi che le adesioni all’Ape saranno scarse perché poco conveniente, oltretutto (aggiungiamo noi) in realtà chi aderisce all’Ape può esercitare attività lavorativa fino al raggioungimento dell’età pensionabile stabilita dalla legge Fornero.
Detto questo però, il Ministro su Rai Tre si dimostra assai più fiducioso della Riforma, e sottolinea:Io non sostengo la tesi che se uno va in pensione un altro va a lavorare. Ma faccio fatica ad accettare la tesi opposta”.
Secondo il ministro è dunque impossibile che l'Anticipo pensionistico non determini un ricambio generazionale e quindi nuove opportunità lavorative per le giovani generazioni.
Poi Poletti ha ritenuto opportuno anche ricordare l’importanza dei migranti nella funzione di ‘foraggiamento’ delle risorse per coprire le uscite destinate a coprire gli assegni di quiescenza, e in questo è totalmente in linea con quanto sostenuto anche dal presidente dell’Inps Tito Boeri.
Dalla trasmissione Agorà, il Ministro Poletti ci tiene a spiegare che “I migranti pagano contributi alla previdenza in quantità più che doppia rispetto a quello che ricevono, oggi gli immigrati in Italia pagano una quota importante delle pensioni”.

Pensioni novità, Poletti ad 'Agorà': “Perchè Ape è opportunità per giovani”

L’intervento del Ministro Poletti è assolutamente in linea con quanto dichiarato nella giornata conclusiva del convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria a Capri dove ha dichiarato:Non è vero che la manovra presentata dal Governo non pensa ai giovani e al loro futuro”.
La replica del Ministro seguiva quanto ha dichiarato Tito Boeri  sulla legge di Bilancio 2017. 
Il presidente dell’Inps era tornato a criticare l’allocazione delle risorse decisa più per i pensionati e chi sta per andare in pensione che non per investire sul futuro del lavoro”. 
Poletti ha respinto questa lettura e ha ricordato gli interventi previsti sotto la sigla “Industria 4.0” e che prevedononon solo più risorse per chi investe in tecnologia ma anche per la ricerca e la formazione, come per esempio ponendosi l’obiettivo di raddoppiare il numero di allievi iscritti agli istituti tecnici impegnati nello studio di materie scientifiche”. 
Il presidente dell’Inps, parlando delle misure sulla previdenza, ha riconosciuto come “un passo avanti importante” la norma che reintroduce la gratuità di cumulo dei versamenti contributivi versati in gestioni diverse, ma ha sonoramente bocciato gli aumenti sulle 14esime"
Secondo Boeri non è la scelta adatta per aiutare i redditi da pensione più bassi: “In sette casi su dieci la 14esima viene riconosciuta a chi povero non è perché non appartiene al 20% dei redditi più bassi mentre c’è un 30% di 14esime che va a percettori che si collocano nella fascia di reddito più elevata”. 
Anche su questo punto il ministro ha risposto con una ragionamento diverso:Se vogliamo la crescita  abbiamo bisogno anche di una buona società. Chi pensa diversamente sbaglia alla grande. Abbiamo bisogno di una società aperta al futuro”. 
In conclusione, il dibattito si sviluppa nei salotti buoni della politica esercitata fuori dalle Aule, da Agorà il Ministro Poletti difende strenuamente le misure messe in campo per scuotere il mondo del lavoro, la professoressa Fornero da ‘DiMartedì’ fa notare che la ‘gobba pensionistica’ attenuata con la sua riforma, attraverso l’intervento della riforma pensioni 2017 rischia di riprendere forma. Boeri da economista (più che da presidente dell’Inps) discute parte delle misure preoccupato (al pari della Fornero) delle ripercussioni sulle generazioni future. Noi ci preoccupiamo di seguire tutte le discussioni tecniche e meno per aggiornare e fare sempre più chiarezza attraverso le voci ‘tecnice e politiche’ sull’evoluzione della Riforma pensioni 2017.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]