Mosul, l'ombelico del mondo: raid e bombe per spingere i Peshmerga

26 ottobre 2016 ore 16:54, Americo Mascarucci
Le milizie curde Peshmerga che forniscono appoggio logistico all'esercito iracheno nell'offensiva su Mosul, roccaforte dello Stato islamico in Iraq, hanno preso il controllo di un nuovo villaggio oggi a est della città. 
Si tratta della cittadina di Kramlis, assediata da giorni dai miliziani curdi. 
 Peshmerga sono le forze armate della regione autonoma del Kurdistan iracheno. 
Il termine "Peshmerga" indica letteralmente un combattente-guerrigliero che intende battersi fino alla morte. 
Durante la seconda guerra del Golfo hanno cooperato con le forze speciali dell'Alleanza americana contro Saddam Hussein, salvando vari piloti e incursori sul loro territorio, e tenendo occupato l'intero V corpo iracheno nel 2003 a nord, impedendogli di schierarsi contro le forze alleate a sud. I Peshmerga si sono anche scontrati con il PKK turco, presente nella parte nord dell'Iraq, e con i guerriglieri islamisti di Ansar al-Islam. 
Nell'agosto 2014, alcuni battaglioni della milizia peshmerga sono stati integrati nella Guardia Nazionale Irachena (al-?kharas al-Watani), e sono parte della nuova 2ª divisione irachena, di base a Mossul. Attualmente hanno all'attivo circa 200.000 soldati.

Mosul, l'ombelico del mondo: raid e bombe per spingere i Peshmerga
L’Isis nei mesi scorsi ha trasferito e nascosto nei sobborghi e nelle fattorie centinaia di veicoli imbottiti di esplosivo, in modo da usarli appena a contatto con le truppe nemiche, e ha minato tutte le strade. 
I peshmerga hanno quindi dovuto costruire una nuova via, in terra battuta, per collegare il fronte di Bartella con quello di Bashiqa
L''esercito iracheno sta avanzando lungo la direttrice orientale insieme ai Peshmerga e da solo lungo quella meridionale. 
I Peshmerga invece avanzano anche da nord. il tentativo di queste ore è quello di aprire un nuovo fronte dei combattimenti lungo la parte occidentale della città controllata dallo Stato islamico con l'aiuto delle milizie sciite. 
L'offensiva è entrata oggi nel suo nono giorno e il tentativo di queste ore è quello di aprire un nuovo fronte dei combattimenti lungo la parte occidentale della città controllata dallo Stato islamico con l'aiuto delle milizie sciite. 
"La divisione dell'Iraq non è una soluzione, ma neanche l'oppressione di una sua componente da parte dell'altra". 
Lo ha affermato l'ex premier iracheno, nonché leader sunnita, Rafi al-Issaw di fronte all'ipotesi di spacchettare l'Iraq in aree di influenza controllate da sciiti filo iraniani, sunniti filo turchi e peshmerga curdi.

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